Ischia: il focus sul mercato immobiliare


Per poter comprendere il mercato immobiliare attuale di Ischia è necessario fare un salto all’interno della sua storia. Molte vicende si sono succedute, da quando negli anni Cinquanta, Angelo Rizzo, famoso editore del Corriere della Sera e produttore cinematografico, scoprì l’isola. Affascinato dalle risorse naturali del luogo, decise di costruire il primo albergo, tutt’oggi il più importante dell’isola, chiamato Regina Isabella. Dieci anni dopo quest’isola diventava rivale di Capri, quanto a vita mondana, mentre registi importanti sbarcavano su Ischia per immortalarne la bellezza e gli attori del calibro di Totò, Sophia Loren e Alberto Sordi passavano qui le loro vacanze. Ma non solo persone dello spettacolo approdavano in questi incantevoli luoghi, anche duchi e scrittori da ogni parte del mondo, finché iniziarono a nascere i primi locali notturni, che portarono cantanti internazionali a intrattenere il turismo dell’isola, seguiti anche da persone del mondo degli affari, con i loro enormi yacht.

Un decennio dopo l’isola era sommersa dall’imprenditoria locale, alberghi, speculazioni e commercio spicciolo, che deturpò il territorio e la qualità della clientela che circolava tra i vicoli della bella Ischia. A questo contesto si è sommata la crisi, che ha determinato la situazione attuale dell’isola e ha coinvolto, chiaramente, anche il mercato immobiliare.

Il focus sul mercato immobiliare

Dal 2008 a oggi le proprietà hanno avuto un ribasso no al 50% per gli appartamenti e no al 60% nel caso di alcune ville importanti. Ecco perché oggi è un buon momento per investire. Prima qui compravano molti stranieri, perfino americani e argentini. Tra gli anni ’50 e il 1965 c’è stato il boom turistico e di vendite che ha riguardato inglesi e francesi, tra il 1945 e il 1985 tedeschi, svizzeri e austriaci. Poi c’è stato il fermo bancario no al 1992. Poi dal 1992 al 2005 i protagonisti del mercato sono stati gli italiani che hanno approfittato dell’avvento dell’euro, ma, poi, dal 2008 in poi la bolla immobiliare è scoppiata e ha riportato i valori alla realtà.

Questo è ciò che afferma uno degli agenti immobiliari di Ischia a Ville&Casali e continua spiegando che la classe turistica alta si è ridotta, mentre quella media va dal 30 al 40% e il restante è turismo di massa. Secondo altri pareri si sta assistendo a una stabilizzazione dei prezzi e le diverse trattative aperte indicano che il mercato è in ripresa; i valori degli immobili si aggirano intorno ai 4000 euro al metro quadro, quelli di prestigio, che garantiscono uno spazio esterno con piscina e una maggiore privacy, arrivano tra i 6000 e i 7000 euro al metro quadro. Chi acquista la seconda casa sono per lo più campani, gli stranieri che comprano sull’isola rappresentano solo un 10% della clientela. I primi clienti stranieri davvero importanti sono stati i tedeschi e i russi, che dopo una pausa di qualche anno, pare stiano tornando in questi luoghi ad acquistare.

Ci sono agenti nel campo immobiliare ottimisti, ma che rimangono cauti, come nel caso di Francesco Mazzella, anche lui attivo da anni a Ischia, il quale ci spiega:

Clienti svizzeri hanno comprato una proprietà nella baia di Castello e un attico a Punta Molino mentre una casa storica in centro a Ischia è stata acquistata da un tedesco: sono questi i segnali positivi che sta dando il mercato immobiliare!”

In ogni comune dell’isola vi sono zone più ambite di altre e in quello di Ischia, la baia di Cartaromana è la più quotata per le ville, Campagnano viene scelta per per la sua splendida prospettiva sulle isole, mentre, tra Ischia e Castiglione la zona preferita è quella che affaccia sul golfo di Napoli. Anche i corsi sono molto ambiti, in quanto centrali, sempre pieni di vita e vicine al mare. Il corso di Ischia vale circa 5000 euro al metro quadro e ben quotati sono anche gli appartamenti dei corsi di Lacco Ameno e Foro. Lo stesso Francesco Mazzella continua, precisando:

“A essere fermo però è il mercato degli immobili di prestigio, quelli che valgono 2-3 milioni di euro. Sono sul mercato da anni, e spesso i proprietari si rassegnano, scegliendo l’affitto o la trasformazione in b&b.”

C’è da dire anche che moltissimi investitori acquistano negozi, alberghi, b&b e ville da destinare proprio a strutture ricettive; pare che ci sia stata una forte rivalutazione delle strutture come gli agriturismi, in quanto vengono sostenuti dai fondi regionali.

Gli abusivismi edilizi sono un grande problema per l’isola di Ischia e molte agenzie si sentono scoraggiate da questo enorme macigno che grava sull’economia onesta. Non sembra più essere un grande affare neanche l’idea di acquistare un immobile per ristrutturarlo e rimetterlo in vendita, in quanto i costi dei rinnovamenti strutturali sono altissimi sia dal punto di vista dei material che per ciò che concerne la manodopera.
Uno dei casi degni di nota riguarda Rocco Barocco, che ha deciso di realizzare uno showroom con la sua griffe a Sant’Angelo, investendo sul territorio. Dagli anni Cinquanta e per circa trent’anni a seguire, i turisti che frequentavano l’isola erano professionisti italiani, che affittavano per tutto il periodo estivo: tre o quattro mesi di villeggiatura, durante i quali i commercianti riuscivano a fidelizzare la clientela. Oggi, invece, pare che l’affluenza sia più veloce e gli affitti sono quasi tutti richiesti da svizzeri e inglesi, i quali non amano gli alberghi e preferiscono godersi le vacanze nella libertà e autonomia di un appartamento.