La Sieia Brilla di luce propria


C’è un ristorante a San Cassiano che non ha una stella, ma che brilla per tanti motivi. Si chiama La Sieia e i suoi locali, quattro stuben in legno, sono stati ricavati da un’antica falegnameria. Le quattro sale sono ispirate al Feng Shui per la presenza di quattro dei cinque elementi portatori dell’Energia Universale: fuoco, terra, metallo e legno.

2Il ristorante appartiene alla famiglia Crazzolara che, oltre ad essere impegnata nell’attività alberghiera, alleva una sessantina di bovini e produce dei formaggi eccellenti nel Maso Lüch da Pcëi a nemmeno 500 metri di distanza (un’azienda che per la salubrità del proprio latte, che segue una filiera di alimentazione ricca di semi di lino e quindi ad alto contenuto di Omega 3, è stata la prima impresa dell’Alto Adige a far parte dell’associazione francese Bleu Blanc Coeur). Il ristorante è gestito da un giovane chef di 37 anni: Hubert Rubatscher di Brunico. Un cuoco instancabile, che parla quattro lingue, che ha frequentato la scuola alberghiera di Bressanone solo dopo diversi anni di pratica. E che esperienza! Lunghi periodi in ristoranti famosi o stellati, a Hong Kong, Londra e Gstaad (con Martin Dalsass). Per molti anni ha lavorato a fianco del famoso Norbert Niederkofler di San Cassiano, il cui ristorante dista meno di un chilometro dalla Sieia. Noi abbiamo assaggiato la tartare di bue con salsa di tartufo, la testina di vitello in costa di senape, gli gnocchetti al prezzemolo, con ricotta, finferli e noci, i cappelletti ripieni di stinco di vitello con salsa di tartufo e spuma di parmigiano, la costoletta di agnello impanata alla giapponese, e per finire lo yogurt al mango e i canederli di ricotta con crema di Gianduia e frutti di bosco. Il tutto accompagnato da famosi vini dell’Alto Adige. Un ottimo rapporto, infine, qualità prezzo.

 

Info: Tel. 0471.849517