16 novembre 2018
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Perché è meglio non riporre i tappeti in estate

Contrariamente a quanto vorrebbe un’antica consuetudine popolare, tramandata di generazione in generazione, non è necessario riporre i tappeti nel periodo estivo. Anzi, vi è più di una ragione per lasciarli al loro posto.

Dopo aver provveduto alle minuziose pulizie primaverili, appena prima che scoppi la grande calura estiva, le nostre nonne provvedevano a riporre i tappeti. Questa operazione che si celebrava ogni anno con la stessa ritmica gestualità, con le medesime frasi ripetute nello stesso identico modo anno dopo anno, aveva tutte le caratteristiche del rito.

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I tappeti, strofinati energicamente dalla saggina della scopa, risplendevano ancora per un attimo prima di essere arrotolati nella carta di giornale. Le frange erano state spazzolate minuziosamente e le palline di naftalina emanavano tutta la loro essenza. Il ripostiglio era sempre strapieno e si doveva scegliere che cosa spostare nella cantina sterrata.

Il cuore ci suggerirebbe di fare come la nonna ma i ritmi e i tempi odierni non ce lo consentono. Dobbiamo purtroppo tener conto di alcuni fattori.

Innanzitutto se impacchettiamo i tappeti questi sono pronti per essere facilmente prelevati da eventuali ladri; in secondo luogo, nella maggior parte dei casi non disponiamo di un ripostiglio apposito e i tappeti, dispiace contraddire la nonna, ma non tengono caldo, sono un’ottimo isolante termico. Il consiglio è dunque quello di non riporre i tappeti ma di lasciarli dove si trovano.

Le informazioni sono tratte dal blog di Morandi Tappeti.

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