15 dicembre 2018
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Come allestire la cantina per il vino

Quale modo migliore, per cominciare una cena in campagna, che accompagnare gli ospiti a scegliere il vino nella propria fornitissima cantina? Che si ami lo stile rustico o si preferisca un moderno “wine bar”, un’enoteca che si rispetti va però organizzata. Una collezione di vini, per essere conservata al meglio, ha bisogno di una serie di accorgimenti per mantenere un ambiente stabile e protetto. E poi anche l’occhio vuole la sua parte: disposizione, arredo e stile non vanno trascurati.

L’abc della conservazione del vino

Avere una cantina non basta a garantire la corretta conservazione del vino. Le bottiglie vanno disposte e custodite con cura, rispettando determinati parametri di temperatura, umidità e illuminazione.
Per prima cosa è bene tenerle al buio, soprattutto se il vetro è chiaro. L’esposizione alla luce, solare o artificiale, funge infatti da innesco per i processi ossidativi.

Cantina allestita da Cellarium

Le bottiglie vanno poi disposte coricate su un fianco. In questo modo il tappo resta a contatto con il vino, che lo mantiene elastico e impedisce il formarsi della bolla d’aria che può causare ossidazione o lo sviluppo di batteri. L’ideale è dotarsi di apposite griglie porta-bottiglie che le mantengano leggermente inclinate. Infine, sempre meglio disporre le etichette verso l’alto, così da poter controllare facilmente la data di imbottigliamento.

Temperatura e umidità

Fondamentale è poi mantenere una temperatura costante nella cantina. Le temperature ottimali sono 10-12 gradi per il vino bianco e 12-15 gradi per il rosso. Temperature troppo basse possono ostacolare il naturale sviluppo dei vini e causare la formazione di piccoli cristalli. Alte temperature, invece, possono portare alla compromissione e al prematuro invecchiamento del vino.

 

Scaffalature di Enoelite

Altro parametro importantissimo è l’umidità, che andrebbe mantenuta sempre intorno al 70%. Per questo la cantina è in genere il luogo ideale per la conservazione del vino. Un clima troppo secco rischia infatti di far restringere il tappo, esponendo il vino al contatto con l’aria. Attenzione però alla troppa umidità, che può portare alla formazione di funghi e muffe nel sughero.

Lo stile: cantina rustica o moderno wine bar?

Una volta assicuratisi che i parati per la corretta conservazione del vino siano rispettati, si può pensare allo stile. Una piccola cantina o un’ampia tavernetta possono essere arredate seguendo un gusto rustico senza tempo o le ultime tendenze del design.
Nella cantina tradizionale staranno benissimo, ad esempio, le classiche botti, recuperate da un produttore di vini o rivisitate da un designer per diventare tavoli o sedute. E poi griglie porta-bottiglie, cassette e mobili di legno massiccio, come quelli prodotti da Cellarium (informazioni a questo link).

Cantina in stile “wine bar” di Showine

Le celle dove alloggiare le bottiglie possono poi essere costruite su misura, in pietra o mattoni.
Infine, per chi ama il contemporaneo anche in tavernetta, si può optare per uno stile da wine bar come quelli proposti da Showine (informazioni a questo link) o per un design moderno ma più lineare, come le scaffalature di Enoelite (informazioni a questo link).

Per approfondimenti:
sulla progettazione della cantina
sulla conservazione del vino

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