Come rendere contemporaneo un antico casale

di Roberto Begnini

Come rendere contemporaneo un antico casale

L’incantevole ristrutturazione di un antico casale nella campagna umbra, unisce storia e contemporaneità

Una ristrutturazione volta al recupero di un antico casale nella campagna umbra, costruito nel ‘400, ampliato in varie epoche fino alla metà dell’Ottocento, con la missione di restituirne l’anima senza rinunciare a un rinnovamento dal tocco contemporaneo.

Perché il Contemporaneo con la C maiuscola è il mondo di Alessandro Valeri, affermato fotografo che ha lavorato per le più importanti riviste ed esposto in prestigiosi musei e gallerie, oltre che nel Padiglione Italiano della Biennale di Venezia e prossimamente dal 28 ottobre al MAXXI di Roma con la mostra “an iron ring” con il patrocinio e il sostegno dell’ambasciata d’Israele di Roma. Inoltre da metà novembre a metà gennaio esporrà nella galleria Art&co di Parma con il tema “Round trip, Mario Schifano -Alessandro Valeri”.

soggiorno di un antico casale ristrutturato

Un contemporaneo che lui ha appreso a vivere e a contestualizzare, grazie alla cultura e alla conoscenza della storia e dell’Antico. Ed è proprio da questa colta simbiosi che è scaturito l’ambizioso progetto di un casale contemporaneo, portato a termine magistralmente.

Vere e proprie parti dell’antico casale sono state quasi totalmente abbattute per poi essere accuratamente ricostruite con pazienza certosina pietra su pietra.

Uno stile nuovo e moderno, che però Alessando, per onore e rispetto alla storia secolare della struttura, ha cercato addirittura di impreziosire recuperando nei suoi continui viaggi materiali antichi; ad esempio le tegole del ‘600 trovate ad Amelia, o l’importante cancello d’ingresso, un’opera francese in ferro e in ghisa, sapientemente restaurato e adeguato alle esigenze della vita moderna, con un’apertura meccanizzata.

Recupero e restauro dell’antico casale con materiali grezzi

Un restauro vero e proprio di questo antico casale fino all’ultimo dettaglio, se pensiamo ad esempio con quanta certosina pazienza Alessandro abbia lasciato un inverno intero alle intemperie la scala in ferro, da lui disegnata e che collega i dislivelli, per ottenere la giusta e naturale ossidazione. Niente qui è lasciato al caso, ogni dettaglio, dal più insignificante è pensato e studiato, ed è infatti con orgoglio che Alessandro precisa: «Sono stato tantissimo in cantiere seguendo gli operai passo dopo passo, portandoli per mano a comprendere il mio modo di interpretare lo sviluppo emotivo della materia crescente, che abbiamo steso ed elevato al cielo».

La genesi di questo progetto prende il via quindi da una miriade di moventi, sicuramente uno dei principali è la pace del silenzio, di quell’assenza di rumore così assoluta da diventare protagonista a sua volta di un intero paesaggio.

Per chi vive come Alessandro una vita nomade, in giro per il mondo tra shooting e servizi, la necessità della concentrazione, di appartenere a un luogo, della convivialità vera e intima, diventano beni di assoluta priorità. Tutto qui è assolutamente coerente e leggibile, all’insegna di una purezza che riassume l’idea di Alessandro Valeri del lusso come concetto strettamente legato all’eleganza, allo stile e al modo di percepire la bellezza in tutte le sue forme e non sempre correlabile a un valore economico superlativo.

ristrutturazione di un antico casale in uno contemporaneo

Raffinata è, come abbiamo accennato, la scelta dei materiali edili e soprattutto degli arredi, fatta di sobri ma ricercatissimi elementi di design cui si frappongono elementi d’arredo di gusto neoclassico e oggetti di alto modernariato, tra cui lampade di fabbriche tedesche anni ’50 o i vecchi sedili da cinema provenienti da studi di doppiaggio di Cinecittà.

Un design raffinato e la presenza di opere d’arte

Il filo conduttore è sancito dalle opere d’arte, perlopiù grandi foto di Alessandro, che diventano proprio il fulcro della ricerca spaziale, donando all’abitazione anche l’impronta leggera di un atelier, suoi intriganti ritratti di personaggi famosi come Naomi Campbell o Valentino Rossi ammiccano tra le pareti, o ricerche sul paesaggio urbano, altra prerogativa interessante del suo lavoro d’artista.

La luce irrompe negli ambienti, si riflette sui muri, anima come in una danza le superfici fatte di materiali grezzi o di intonaci dai forti colori, esalta la bellezza dei singoli oggetti, per poi tornare all’esterno attraverso le grandi vetrate, create da un progetto di riqualificazione degli ambienti non invasivo, per incontrare il verde degli alberi o le curve aspre di una delle campagne più selvagge ed apprezzate al mondo.

Articolo pubblicato su Ville&Casali di Ottobre 2019

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