Ristrutturazione di un appartamento: il rustico


Gli azzurri polverosi, le terre, le sabbie e i colori desaturati del cielo, sono state queste le fonti d’ispirazione che hanno guidato la ristrutturazione di un appartamento di città.

Una volta entrati, ci si dimentica di essere in un luogo urbano, tra Arezzo e Firenze, e si respira una calda atmosfera country.

Quando i proprietari l’hanno acquistata era praticamente finita ma non incontrava per nulla i loro gusti,” spiega l’architetto Rachele Biancalani, autrice del progetto di restyling, “Così, insieme, abbiamo ridisegnato gli ambienti demolendo i tramezzi esistenti per creare un ambiente su misura, che li rappresentasse e nel quale si trovassero a loro agio”.

Gli arredi provengono in larga parte dalla precedente abitazione, con l’aggiunta di qualche pezzo ex novo, realizzato da artigiani locali su disegno dell’architetto Biancalani.

Ristrutturazione di un appartamento, mantenere le radici

Consiglio spesso ai miei clienti di mantenere alcuni degli arredi presenti nelle loro abitazioni precedenti: così facendo, mobili ricchi di significato per i proprietari riprendono vita, portando anche il vantaggio economico di un risparmio sul budget”.

In questo caso, i mobili dei padroni di casa – la commode azzurra dell’ingresso, la scrivania del living, la madia, la dispensa – sono stati ridipinti con nuance pastello e decapati da mani esperte.

Sono stati cambiati maniglie e pomenlli. Mentre i vetri della madia sono stati sostituiti con delle caratteristiche reti da pollaio.

Il tavolo della zona pranzo, che ospita fino a 14 posti, è stato invece realizzato su disegno.

Così come la cucina, in legno massello, dal sapore rustico e industriale, anch’essa ideata dall’architetto: è caratterizzata da maniglie dature in ferro battuto e brunito a mano; il colore del legno richiama quello dei tronchi sbiancati dal mare ma con un tono rosato che scalda l’ambiente.

Le pareti rigate tono su tono, che richiamano la carta da parati, sono state realizzate alternando pittura lavabile e finitura decorativa spatolata madreperlata.

Il motivo a righe torna anche nella tappezzeria del divano e delle due Bergère Luigi XVI.

La camera padronale abbandona lo stile country, per virare verso uno stile transitional, con comodini di antiquariato e mobili anni ’70.

Per attualizzare l’ambiente,” spiega l’architetto, “ho giocato con i colori delle tappezzerie, realizzate su progetto, e sulle finiture delle pareti che riprendono le nuance dei quadri, opere della padrona di casa.”

Il disimpegno è caratterizzato infine da un armadio che si ispira, per forma e colore, alle porte dei tipici barn, i granai americani.

 

 

 

Testo di Lia Mantovani

Foto di Studio Biancalani

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