Restauro ai confini del cielo


Nella ristrutturazione di questo casale ottocentesco nella campagna di Magli, in Calabria, l’architetto Giovanni Multari, fondatore insieme a Vincenzo Corvino dell’omonimo studio di Napoli, ha rispettato la tradizione architettonica e lo spirito del luogo. Nel 2005, anno in cui iniziarono i lavori di restauro la casa, di 420 mq, versava in uno stato di completo abbandono. La sua caratteristica principale, oltre al fatto di essere rivolta verso lo straordinario paesaggio della Sila, è di essere stata edificata tra una strada principale ed un’antica ferrovia, oggi in disuso, lungo un pendio che abbraccia la valle di fronte all’altopiano.

In casa si nota una grande discrezione, mentre notevole è stata la cura con cui sono stati realizzati gli interni ed eseguiti i lavori. La nuova organizzazione funzionale ha previsto la creazione di un nuovo ingresso lungo il lato nord ovest che introduce alla grande zona giorno. Qui un doppio living comprende divani firmati da Minotti, mobili Feg Salvarani e vasi e chaise longue di Serralunga, per un ambiente avvolto dal legno chiaro dei pini silani che ospita, lungo le pareti bianche, opere di artisti quali Lello Esposito, Nino Longobardi, Sergio Fermariello, Mimmo Jodice e Pierre Ive Le Duc.

Un luogo pronto ad accogliere gli ospiti in una casa immaginata per il relax e per il tempo libero, ma organizzata anche per il quotidiano. Da questo piano si accede al piano cantina e ai vecchi magazzini, che sono stati trasformati in cucina, firmata dall’azienda Lube, e sala da pranzo. Questo livello basso è caratterizzato dalla conservazione dei muri in pietra e da un pavimento in gettato di cemento, che diffonde un sistema di riscaldamento realizzato con un impianto a pannelli radianti. Gli ambienti si aprono sul grande terrazzo che, nei mesi caldi, diventa luogo di relax e dove, nell’area pranzo, protetta da una tenda in tessuto idrorepellente montata su quattro candelieri, sono presenti il forno a legna, un barbecue a gas in acciaio  ed un lavatoio in cemento, per gestire la cucina all’aperto.