Le collezioni dello Studio Memo: tra ricerca e innovazione


Lo studio Memo, fondato dall’architetto Maurizio Manzoni e dall’allievo Roberto Tapinassi, è il frutto dell’energia creativa di due menti che si sono unite per individuare soluzioni innovative di design. Tramite uno stile espressivo unico, questa brillante coppia creativa si dedica molto alla ricerca dei temi che riguardano il vivere quotidiano contemporaneo. Le innovazioni sono alla base degli studi dell’architetto Manzoni e del suo collega Tapinassi, il design italiano, inoltre, condisce sempre tutto, in modo tipico e costruttivo.

La multidisciplinarietà e le collaborazioni

Lo stile progettuale dei due architetti si contraddistingue positivamente attraverso il peculiare modo di riuscire a racchiudere i loro molteplici interessi, plasmandoli negli oggetti di design che producono. La filosofia che applicano, si esprime al meglio nel progetto avviato con l’azienda francese, Roche Bobois, con la quale hanno cominciato una collaborazione molti anni fa, come l’architetto Manzoni racconta:

“Abbiamo iniziato a lavorare con il marchio Roche Bobois quando ancora era in vita il suo fondatore, Philippe Roche. Si è fin da subito creato un rapporto sinergico meraviglioso: con lui abbiamo cominciato a tracciare il percorso che ancora, dopo tanti anni, ci riempie di grandi soddisfazioni. Il confronto con questo maestro per noi è stato fondamentale: lui ci spingeva a pensare i prodotti imbottiti come “living” a strati, vivendo l’ambiente nel suo continuo mutamento, con estrema flessibilità.”

 L’ulteriore sfida è arrivata quando i due creativi hanno deciso di presentare la collezione al Salone del Mobile di Milano, durante il quale è stato possibile notare come le varie produzioni sono visibilmente tutte legate da un filo conduttore, che rende ogni articolo trasversale alla codificazione del design. L’approccio a ogni nuova pianificazione creativa è lo stesso per ogni idea: s‘immagina un “modus vivendi” che possa risultare funzionale e visivamente gradevole e il passaggio che ne consegue, in maniera naturale e spontanea, è la nascita di collezioni sempre innovative.

Lo studio Memo viaggia, dunque, trasversalmente attraverso la multidisciplinarità del design che offre ai due architetti la possibilità di curare più aspetti legati ai loro interessi. Dall’industrial design, all’home decor, fino all’architettura e alla comunicazione visiva, lo Studio Memo, non lascia nulla al caso, come spiega l’architetto Manzoni, che prosegue:

“Fondamentale per noi è lo sviluppo di un progetto che nasca dal Dna dell’azienda per la quale stiamo lavorando. È sempre necessario prevedere un buon disegno, mirato alle richieste delle aziende e del mercato, mai fine a se stesso.”

L’esperienza e la collezione

Lo stile progettuale è sempre un derivato delle esperienze che l’architetto Manzoni e il suo collega Tapinassi sono portati a vivere ogni volta che iniziano una nuova collaborazione. In pratica, per i due professionisti, ogni cliente è una nuova sfida, in quanto, sono portati a stravolgere completamente il loro stile, a seconda delle richieste e dello stile che devono creare. La scelta dei materiali, la cura per le finiture e l’attenzione al confezionamento dei prodotti dello studio Memo, sono parte integrante del progetto e punto fondamentale per la riuscita di un articolo di alto livello.

La collezione Odea, presentata al Salone del Mobile di Milano per Roche Bobois, valorizza il design organico, con poltrone e divani che ricordano fiori sbocciati. Questi prodotti, ideati e creati dallo Studio Memo, sono la perfetta prova di quanta cura, i due architetti, mettano nella ricerca e nella conseguente realizzazione di ogni dettaglio. Quest’attenzione, inoltre, lascia intendere la fondamentale importanza che l’artigianato industriale possiede ancora nelle lavorazioni di alto livello. L’eclettismo creativo è ciò che contraddistingue lo stile di questa geniale coppia, che racconta l’artigianato con equilibrio, sintesi e gusto.