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Eleganza certificata a Roma

di Redazione Ville&Casali

Eleganza certificata a Roma

Equilibrio. È questa la parola chiave quando si parla di interior design di ville o di casali ristrutturati. Per riuscire a dare vita a un grande progetto occorre trovare un giusto compromesso tra modernità e tradizione, senza sbilanciarsi da una parte o dall’altra, esaltando il modo di essere di un’eleganza rustica che, col tempo, è diventata uno stile. Come succede nella villa a nord di Roma di un imprenditore, riportata in vita grazie alla passione e all’esperienza dell’architetto Marco Matteucci, toscano di nascita ma romano di adozione.

Ma quale è il segreto per dare vita a una realizzazione di successo, che rispetti tanto il senso della storia quanto il gusto per l’abitare contemporaneo? “Non c’è nessun segreto”, afferma Matteucci. “In verità contano l’amore e la passione per la tradizione, oltre alla capacità di creare un contatto tra ieri e oggi, ricucendo con pazienza il filo invisibile tra l’antico e il contemporaneo. Quando ci si cimenta con un progetto di questo tipo, non bisogna nè trasformare l’architettura originaria in una casa della nonna, nè eccedere verso un minimalismo high-tech”. L’importante è conoscere bene questa tipologia architettonica, in modo da non stravolgerne l’identità.

Appena vista”, racconta l’architetto, “la casa mi diede una forte emozione e già questo era un segnale. Poi incominciai a studiare la sua realtà progettuale e la sua struttura architettonica diversa dal desiderio dei committenti”. Iniziò, quindi, un lungo lavoro di pulitura e di rifacimento delle mura e della pavimentazione, un segno dopo l’altro a raccontare le tappe di un viaggio che in fondo è quello della vita; forme ritrovate di segni e di oggetti che, nella loro fissità, racchiudono l’attimo pietrificato della memoria. Una ristrutturazione rispettosa, realizzata con materiali naturali (la casa è certificata in classe A), che ha guardato al recupero dell’esistente e all’inserimento di pregiati oggetti d’arredo, come la sfera di Arnaldo Pomodoro, posta sotto la scala nel living, o il monumentale camino in pietra serena, riproduzione di un modello ottocentesco, situato nella zona pranzo, disegnato dallo stesso Matteucci e realizzato dall’azienda Vanni.

E’ stata semplicemente ritrovata l’armonia della casa con il suo tempo e con le energie della natura circostante, che le danno forza e vita”, dice ancora l’architetto. Un benessere che è tutt’uno con  lo scopo di questa residenza, desiderio di una coppia che l’ha voluta apposta per accogliere gli amici, visto che dispone anche di un piccolo appartamento al piano superiore. “I proprietari ci hanno messo il cuore”, racconta Matteucci. “Gusto e passione nella scelta di arredi che mescolano mobili di famiglia ad altri da me disegnati, come il grande armadio del soggiorno, ad altri ancora provenienti da aziende famose, come il tavolo da pranzo di Ceccotti, in vetro e ferro battuto, che donano alla casa un delicato tocco di contemporaneità”.

Inoltre, mancando in alcuni ambienti domestici il punto focale, intorno al quale solitamente si compone la simmetria di una stanza, è possibile spostare gli arredi senza compromettere l’equilibrio di un insieme tanto ampio, cosa che Matteucci ama fare spesso. In tal modo, la varietà stilistica degli oggetti e il gioco dei contrasti decorativi, oltre che rendere la casa nuova ogni giorno, muovono, dilatandolo ancora di più lo spazio interno. Ma bellezza e funzione si fondono, dalla sala da bagno padronale, con vasca idromassaggio Iacuzzi e mosaico di Sicis, alla camera da letto principale, arredata con un piccolo mobile e una sedia Anni 50, all’angolo studio, impreziosito da una libreria disegnata dallo stesso studio di architettura.

di Aldo Mazzolani
foto di Corrado Bonomo

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