fbpx
22 Novembre 2019
Ville&Casali
Costruire

Cotto: materiale antico, tradizionale e di prestigio

Materiale antico e nobile, il cotto offre agli architetti innumerevoli possibilità creative, per realizzare ogni tipologia costruttiva e d’arredo, dal classico al moderno. “Ad impiegare il cotto”, afferma l’ingegner Vittorio Mancini, di Roma, che si occupa di numerosi progetti di ristrutturazione, “non si sbaglia mai: c’è quello classico, che si declina in tante varianti di forme e tonalità, dai coppi ai vasi. C’è quello smaltato, amato da noi progettisti soprattutto per definire gli ambienti di bagno e cucina. Ci sono le varianti di colore, dal giallo al rosso acceso, alle venature sofisticate del cotto lombardo.”

Una risorsa storica e preziosa

1In effetti, il cotto è per l’Italia un patrimonio di grande valore ed un elemento primario di identità culturale e mantiene inalterato il suo fascino per la realizzazione di pavimenti, vasi, orci e oggetti d’arredo. Dopo un periodo di relativa stabilità, negli ultimi anni questo prezioso materiale trova impiego in edilizia e in architettura, assumendo connotazioni inaspettate fino a qualche tempo fa. “Il cotto ha tutte le caratteristiche per imporsi come un materiale all’avanguardia nell’architettura internazionale”, dichiara l’architetto Paolo Desideri, che ha firmato il progetto della Stazione Tiburtina, a Roma. “Sostenibilità, durevolezza, e bellezza lo rendono davvero molto competitivo”. Tra le varietà più in voga al momento c’è il cotto smaltato, che è ideale per dare un tocco di rustico colore agli ambienti. Viene prodotto in Campania, a Vietri sul Mare, ma non solo lì, perché è molto richiesto dai progettisti, come Mario Vaccariello, architetto salernitano che lo impiega in combinazioni diverse nei vari ambienti della casa.

Smaltatura per sensazioni esclusive

Vaccariello racconta a Ville&Casali che “per il bagno sono molto richiesti i cotti smaltati nelle tonalità marine e in piccoli formati, che conferiscono all’ambiente un’aria sognante, a metà tra le sensazioni acquatiche e le irregolarità delle opere moderne di Antoni Gaudì. La tecnica manuale della smaltatura dona alle ceramiche un movimento irregolare come quello delle onde. In cucina, invece, affermano i designer di Cotto Vietri, “la clientela ricerca il calore delle argille naturali, mentre fornelli e complementi dal sapore antico acquistano nuova luce, naturalezza e modernità proprio grazie alle ceramiche artistiche. Nella zona living, accanto alle geometrie moderne o a sostegno delle nostalgiche aperture verso il passato, il bianco è il colore prediletto per esaltare la luce. Molto amati sono i grandi formati dal sapore classico, oppure gli smalti metallizzati, in grado di valorizzare un open space. Sono i colori naturali, pieni di quella manualità antica che fa ogni piastrella diversa dall’altra, rende vivo e mai asettico l’intero ambiente”.

Il mercato sta decollando

2Anche il settore sembra in gran forma, almeno stando ai dati di Sannini Impruneta, uno dei maggiori produttori a livello internazionale: 5 milioni di fatturato e una produzione per il 40% destinata all’estero. Secondo Guido Francesco Poccianti, presidente dell’azienda, il segreto di questo successo è dovuto a vari fattori: “il cotto è un materiale versatile, ecosostenibile, adeguato anche ad innovative soluzioni di design”, dichiara. Dello stesso parere è anche Luigi Bernasconi, artigiano del cotto che opera a Castel Viscardo, a due passi da Terni.

Secondo Luigi Bernasconi, due sono le tendenze nell’uso del cotto: “i restauri storici, attraverso i quali ci si misura con progetti di durata secolare e la sperimentazione di soluzioni innovative, senza dimenticare l’ecologia”.” La nostra azienda, ad esempio”, dichiara a Ville&Casali , “ha appena acquisito la certificazione ICEA (Istituto per la certificazione Etica ed Ambientale) che sancisce il prodotto e l’intero ciclo produttivo come biocompatibili ed idonei per la bioedilizia (standard ANAB).

Materiale immortale, prestigio perenne

L’obiettivo è quello di migliorare la qualità dei prodotti, ridurre le emissioni nocive e l’utilizzo di energia, utilizzando risorse rinnovabili durante le fasi di pre-produzione, produzione e post-produzione, nel rispetto dell’ambiente, della salute e della sicurezza dei lavoratori e degli utilizzatori”. Il prodotto di punta? Anche qui, il cotto smaltato, che permette infinite personalizzazioni di colore. “Il cotto fatto a mano è un materiale naturale e immortale che rievoca calore e familiarità. Le sfumature tipiche della cottura a legna, la superficie irregolare, naturale e piacevole al tatto, garantiscono un ambiente caldo ed accogliente sia esteticamente che funzionalmente. In antiche dimore o nei casolari di campagna, in un’abitazione di un borgo o al centro città: il cotto troverà sempre un’ampia collocazione grazie alla sua naturale materia ed alla capacità di armonizzarsi con ogni stile architettonico”. Per Alessandro Pastorelli, Presidente dell’Associazione architetti dell’Isola d’Elba, “il cotto è un materiale fantastico, diventa la materia che serve a fondere l’architettura con l’ambiente, tramite, ad esempio, una pavimentazione continua tra l’interno e l’esterno della dimora. È un materiale versatile, molto richiesto anche qui all’isola d’Elba, in quanto si abbina bene ai colori del mare e della flora mediterranea”.

Altre letture consigliate

Un giardino verde senza confini

Eleonora Bosco

La melodia del design di Atelier oï

Veronica Balutto

L’incredibile storia della Lounge Chair di Eames

Paolo De Petris