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19 Aprile 2019
Ville&Casali
Interni Primo Piano

Una casa in montagna ristrutturata tra stile tradizionale e tocchi di moderno

Profilo tradizionale e tocchi di moderno design in un progetto di ristrutturazione di una casa di montagna a Cortina d’Ampezzo dell’architetto Ambra Piccin, impreziosito dal legno di rovere naturale.

Oggi, nel progettare l’interior design di una casa in montagna, la sfida più avvincente è  preservare e valorizzare il fascino dello stile alpino pur adottando uno profilo contemporaneo, in cui dominano comfort e tecnologie.

Una sfida vinta all’insegna del gusto e dell’eleganza in questo progetto di ristrutturazione d’interni curato dall’architetto Ambra Piccin, abile nel tradurre la suggestione dell’architettura dolomitica grazie all’utilizzo predominante del legno, alla presenza di elementi architettonici caratteristici e all’atmosfera ospitale e calorosa percepita non appena varcato l’ingresso della casa di montagna, che conduce proprio nel cuore dell’appartamento: il grande salotto.

È qui, come il termine “living” suggerisce, che vanno vissuti i momenti più intensi della giornata, soprattutto nel periodo delle Feste che, come da tradizione, riunisce la famiglia, i parenti e gli amici fra un grande tavolo imbandito e il caminetto acceso.

Foderata dal legno di rovere naturale, utilizzato per pavimento, boiserie e arredi rigorosamente su misura, la zona giorno riassume tutto ciò che si possa desiderare da un’accogliente e raffinata dimora di montagna.

Il caminetto, rivestito in pietra di Brera dal taglio progettuale minimalista, è senz’altro luogo emblematico di condivisione oltre che sistema complementare adottato per il riscaldamento, con divani, pouf e panche ricoperti di pelliccia e caldi tessuti artigianali. Interessante è inoltre il tema degli intarsi, eseguiti con legno di frassino bianco su base di rovere scuro, che ripropone le antiche tecniche di lavorazione della Scuola d’Arte di Cortina d’Ampezzo.

La decorazione degli armadi dell’ingresso è realizzata con una tecnica pittorica che ricorda lo stencil, ma è eseguita a pennello e non a rullo, su fondo trattato con cere e terre dal polimero molto chiaro, per creare un contrasto che “sa di antico”.

La cucina

A fare da controcampo, la cucina e il tavolo da pranzo rimarcano un design lineare e classicheggiante. Un importante studio illuminotecnico di faretti e strisce a led valorizza l’ambiente della cucina, mentre all’esterno un arioso poggiolo in legno di larice percorre l’intero perimetro del living, regalando un suggestivo panorama montano. Un interior design dal linguaggio ricercato e delicato, mai ridondante, elemento di continuità che l’architetto Piccin ha voluto riservare a ogni ambiente della casa.

La camera da letto e il bagno privato

Nelle camere da letto, infatti, si incontrano di nuovo boiserie e soffitti intarsiati, complementi d’arredo e tessuti confezionati da artigiani locali.
Per la camera padronale la parola chiave è classicità. Un carattere che ben si apprezza nelle sagome tradizionali degli arredi in rovere massiccio. Anche nel grande quadro posizionato sopra la testata del letto.

Nel bagno privato, in cui la finitura classica propone un affascinante gioco di contrasti con la moderna sauna. La doccia in pietra senape di velluto, rigato nelle pareti. Il design contemporaneo del lavabo, anch’esso in pietra senape. Una parentesi è d’obbligo, va fatta in merito al trattamento delle pareti di muratura nelle parti non rivestite di legno, con finitura materica e cromatica delle superfici opache, che conferiscono una particolare luminosità agli ambienti.

La camera dei ragazzi e il secondo bagno

Stessa tendenza anche per la camera dedicata ai ragazzi che, da doppia, può diventare occasionalmente quadrupla. Un originale accorgimento di letti a scomparsa, singolare esempio di una sapiente gestione dello spazio adottata dall’architetto.

Un look più contemporaneo contraddistingue invece il secondo bagno, a servizio della zona giorno e della cameretta: qui conquista l’attenzione un moderno lavabo in pietra Brera in abbinamento a un originale mobile in legno di abete a forma di “botte”, protagonista di uno spazio dall’aspetto essenziale e dalle linee pulite, ma in perfetta armonia con il resto della casa.

Foto di Diego Gasparri Bandion

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