La cava dove si fa vino, e diventa Meraviglia

di Redazione Ville&Casali

Cantina Meraviglia, un progetto architettonico ed enologico del Gruppo ABFV Italia – Alejandro Bulgheroni Family Vineyards – in Toscana. Incastonata all’interno di un’ex cava abbandonata
Cantina Meraviglia, un progetto architettonico ed enologico del Gruppo ABFV Italia – Alejandro Bulgheroni Family Vineyards – in Toscana. Incastonata all’interno di un’ex cava abbandonata

Un progetto visionario in Toscana trasforma un sito abbandonato in un simbolo di bellezza, sostenibilità, riqualificazione territoriale e grandi vini, affacciati sul Tirreno

Aperta al pubblico da pochi mesi, Cantina Meraviglia è il più ambizioso progetto architettonico ed enologico del Gruppo ABFV ItaliaAlejandro Bulgheroni Family Vineyardsin Toscana. Incastonata all’interno di un’ex cava abbandonata dagli anni ’80, la struttura rappresenta un unicum nel panorama vitivinicolo italiano: un luogo dove paesaggio, vino, architettura e sostenibilità si integrano in modo armonico e profondo. È un progetto di riqualificazione territoriale che suona come una dichiarazione d’amore a questa parte di costa: la cantina nasce dalla visione dell’imprenditore Alejandro Pedro Bulgheroni, mosso dal desiderio di restituire bellezza e valore a un luogo dimenticato, trasformandolo in simbolo di rinascita paesaggistica e culturale.

La cava dove si fa vino, e diventa Meraviglia

La cantina si sviluppa su tre livelli, seguendo l’orografia naturale della cava. Da qui veniva estratta roccia vulcanica – la riolite, qui nota come Vulcanite di San Vincenzo – che, per le sue caratteristiche di fragilità, ha richiesto soluzioni progettuali complesse per la messa in sicurezza. È la stessa roccia che affiora tra i filari di Tenuta Meraviglia, 34 ettari coltivati prevalentemente a Cabernet Franc, con un piccolo vigneto dedicato al Vermentino. Con 7.000 metri quadrati di spazi produttivi e tecnologici, una spettacolare terrazza panoramica affacciata sul Mar Tirreno e la roccia della cava integrata nella costruzione, l’edificio si fonde nel paesaggio senza alterarne l’equilibrio.

La cava dove si fa vino, e diventa Meraviglia

Oltre il 95% dei materiali impiegati è di provenienza locale e i sistemi costruttivi adottati rispondono ai più alti standard di sostenibilità ambientale. La cantina è visitabile su prenotazione, con percorsi che spaziano dalle degustazioni guidate ai jeep safari tra i vigneti, fino alle verticali di vecchie annate per i più esperti. Prima o dopo la visita, ci si può fermare alla Tenuta Le Colonne, poco più in basso e della stessa proprietà, per un piatto di salumi e formaggi o altre proposte del territorio. Qualunque sia l’esperienza scelta, è difficile lasciare questo luogo senza aver compreso fino in fondo il motivo del suo nome: Meraviglia.

Articolo pubblicato su Ville&Casali di aprile 2026

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Per approfondire Tenuta Meraviglia
Via Vecchia Aurelia, 418 – 57022 Donoratico (LI)

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