Inverno nella natura: 3 parchi nazionali da visitare in Italia

di Elena Cattaneo

Una delle mete per visitare i parchi naturali in inverno è Cortina d'Ampezzo: qui una suggestiva visione panoramica sotto il candido mantello della neve. neve.
Una suggestiva vista panoramica su Cortina d'Ampezzo "vestita" dal candido manto della neve.

Visitare i parchi naturali in inverno può trasformarsi in un’esperienza unica, tra paesaggi innevati, boschi silenziosi e atmosfere ovattate. Dalle Alpi alle colline appenniniche, l’Italia offre destinazioni sorprendenti dove ciaspolate, trekking, escursioni e osservazioni della fauna diventano un modo per riscoprire la natura in tutta la sua bellezza


L’inverno svela un volto nuovo della natura italiana: dai picchi alpini alle foreste appenniniche, i parchi naturali in inverno diventano luoghi di quiete, avventura e contemplazione. Le vallate si coprono di neve, i boschi si silenziano e i piccoli borghi rivelano il loro fascino autentico, offrendo percorsi per tutti i livelli di esperienza. In questo articolo scopriamo tre parchi che meritano di essere visitati in inverno: il Parco Nazionale del Gran Paradiso in Valle d’Aosta, il Parco Naturale delle Dolomiti d’Ampezzo e il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi tra Toscana e Romagna.

Parco Nazionale del Gran Paradiso

In inverno il Parco Nazionale del Gran Paradiso rivela uno dei suoi volti più autentici. Le vallate della Valle d’Aosta si coprono di neve, il paesaggio rallenta e il silenzio diventa parte integrante dell’esperienza. I boschi sembrano sospesi, mentre le cime aguzze delle montagne valdostane riflettono la luce limpida delle giornate terse, creando scenari di grande forza visiva.

Visitare i parchi naturali in inverno significa anche avere la possibilità di incontrare la fauna selvatica: in foto un magnifico esemplare di stambecco.
L’inverno è anche il momento ideale per osservare la fauna selvatica: qui uno stambecco nel Parco Nazionale del Gran Paradiso, in Val d’Aosta.

È una destinazione ideale per chi desidera vivere la montagna lontano dalla folla, affrontando sentieri impegnativi e paesaggi alpini tra i più spettacolari d’Italia. Ciaspolate, sci di fondo e sci alpino permettono di esplorare il territorio seguendo ritmi più lenti e consapevoli, trasformando ogni uscita in un vero esercizio di ascolto del paesaggio. Non a caso il Gran Paradiso è spesso considerato una sorta di “università della montagna alpina”, capace di offrire esperienze intense anche a chi è abituato a frequentare l’alta quota.

L’inverno è inoltre uno dei momenti migliori per l’osservazione della fauna selvatica. La maggiore visibilità del territorio e la quiete stagionale rendono possibili incontri emozionanti, che trasformano ogni escursione in un’occasione di scoperta. A completare l’esperienza contribuiscono i piccoli borghi del Parco, come Cogne o Rhêmes-Notre-Dame, che nei mesi invernali mostrano un’anima più raccolta e autentica.

Natura protetta e tutela del territorio

Tra le notizie più recenti che confermano il valore ambientale del Parco, a gennaio è stata accertata la cova nel nido della coppia di gipeti della Valle di Rhêmes. Un passaggio fondamentale della stagione riproduttiva di questa specie rara, che sottolinea l’importanza della tranquillità e della tutela dei siti di nidificazione all’interno dell’area protetta.

Sempre sul fronte della sostenibilità, il Parco Nazionale del Gran Paradiso ha ottenuto oltre 1,5 milioni di euro di finanziamenti nell’ambito del programma ministeriale Parchi per il clima, destinati a interventi di efficientamento energetico delle strutture dei Comuni del Parco e a progetti per la resilienza del territorio. Un segnale concreto di come la salvaguardia del paesaggio passi anche attraverso azioni strutturali capaci di guardare al futuro.

Parco Naturale delle Dolomiti d’Ampezzo

Tra i parchi naturali in inverno, il Parco Naturale delle Dolomiti d’Ampezzo offre 300 km di sentieri lontano da infrastrutture.
La tipica forma delle cime delle Dolomiti a Passo Falzarego, uno dei luoghi proposti dai 300 km di sentieri del Parco Naturale delle Dolomiti d’Ampezzo.

Visitare il Parco Naturale delle Dolomiti d’Ampezzo in inverno significa scoprire uno dei paesaggi più integri dell’arco alpino, dove la natura si esprime in una forma essenziale e silenziosa. Situato nel territorio di Cortina d’Ampezzo e confinante con il parco altoatesino di Fanes-Senes-Braies, il parco si distingue per l’assenza di insediamenti abitativi e di infrastrutture dedicate allo sci alpino, una scelta che ha permesso di preservarne l’equilibrio ambientale e l’identità profonda.

Affidato alla gestione delle Regole d’Ampezzo, antica istituzione comunitaria che da secoli tutela e amministra il patrimonio naturale locale, il parco rappresenta un raro esempio di continuità tra cultura del territorio e conservazione del paesaggio. In inverno, boschi, vallate e malghe assumono un carattere raccolto e sospeso, ideale per chi cerca un’esperienza di montagna lontana dalle dinamiche più affollate.

La rete escursionistica, che supera i 300 chilometri, resta in parte fruibile anche nella stagione fredda, offrendo itinerari per ciaspolate, percorsi naturalistici e tracciati storici legati alla Grande Guerra, tra sentieri attrezzati e vie ferrate. I rifugi alpini, molti dei quali aperti anche in inverno, diventano punti di sosta preziosi per vivere il parco con lentezza, seguendo i ritmi della natura e del paesaggio. Tra i gruppi montuosi delle Tofane, del Cristallo e del Lagazuoi, il Parco Naturale delle Dolomiti d’Ampezzo propone una lettura più intima dell’inverno: meno spettacolare, forse, ma più profonda, fatta di silenzi, luce radente e spazi che invitano all’osservazione e al rispetto.

In vista dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, questo territorio sarà al centro di una rinnovata attenzione culturale e progettuale. Alla relazione tra paesaggio, architettura e modo di abitare la montagna è dedicato anche il numero di febbraio di Ville&Casali, in edicola con uno speciale approfondimento su Cortina e l’Ampezzo.

Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi

Tra Toscana e Romagna, l’inverno trasforma il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi in un luogo magico, uno dei più suggestivi tra i parchi naturali in inverno. I boschi di faggio, tra i più estesi d’Europa, si coprono di neve, i ruscelli scorrono e l’atmosfera invita a una pausa dal mondo, per respirare e ritrovare il contatto con la natura.

Una visita ai parchi naturali in inverno in centro Italia non può prescindere dal Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, qui un edificio del parco imbiancato dalla neve.
I boschi di faggio, tra i più estesi d’Europa, si coprono di neve nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi.

Le possibilità di esplorazione sono molteplici: ciaspolate e trekking invernali lungo circa 600 km di sentieri, percorsi di sci da escursionismo, escursioni a piedi, in mountain bike o a cavallo. Alcuni itinerari sono pensati appositamente per mostrare le particolarità del territorio, come i 9 Sentieri Natura, brevi percorsi facili e accessibili, e i due “Sentieri per tutti… i sensi” a Campigna e Badia Prataglia, ideali per un’esperienza multisensoriale aperta a tutti.

Il fascino del parco si arricchisce di storia e spiritualità: l’Eremo di Camaldoli, fondato da San Romualdo nel 1012, e il Santuario della Verna, donato a San Francesco nel 1213, offrono luoghi di meditazione in scenari naturali straordinari. La presenza di queste comunità testimonia come l’uomo possa vivere in armonia con la natura. Nel corso dei secoli, poeti, santi e artisti (da Dante a Dino Campana) hanno trovato ispirazione nei boschi e nei rilievi del Casentino.

Oltre ai sentieri, il parco dispone di numerosi Centri Visita e punti informativi, oltre a strutture come il Giardino Botanico di Valbonella, l’Arboreto e il Museo Forestale “Siemoni” a Badia Prataglia e il Museo Forestale “G. Campadelli” a Campigna, che permettono di approfondire flora, fauna e storia del territorio. Le aree di sosta attrezzate con tavoli, panche e fontane completano l’esperienza all’aria aperta, rendendo l’inverno un periodo ideale per vivere il parco in tutta la sua ricchezza.

Visitare i parchi naturali in inverno significa anche scoprire storia e borghi antichi, come l'Eremo di Camaldoli.
L’Eremo di Camaldoli e il Santuario della Verna aggiungono un tocco spirituale e storico a questo paesaggio unico, dove Dante e Dino Campana hanno trovato ispirazione per le loro opere.

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