Viaggio a Firenze: una diversa prospettiva


Un viaggio a Firenze è sicuramente un viaggio speciale. Città intrigante per chi la visita la prima volta, meravigliosa per chi ci prende un po’ di confidenza ed inizia a conoscerla più a fondo.

Dagli Uffizi, alla chiesa di Santa Croce, è certamente un’icona del Rinascimento italiano, con le sue statue, le chiese, i monumenti signorili, i musei, le antiche botteghe.

Esiste anche una diversa chiave di lettura per chi visita la città medicea, stimolante ed interessante. Si tratta di una realtà dinamica e variegata, che spazia da poli museali come il Museo del Novecento a Piazza Santa Maria Novella, a contesti prestigiosi, come Palazzo Strozzi, trasformato, dal 2006, in un centro per l’arte moderna, ma non solo. L’omonima Fondazione, infatti, è stata creata per aiutare Firenze a diventare una città contemporanea e dinamica, contribuendo così a un rinnovato turismo di qualità, a una una qualità della vita migliore per i suoi cittadini.

La Fondazione Palazzo Strozzi, in collaborazione con varie istituzioni, propone a questo scopo programmi innovativi che comprendono “passaporti” pensati per i visitatori, per gli studenti e per le famiglie, applicazioni per iPhone e iPad abilitate per il GPS, itinerari speciali e tematici, visite guidate agli studi di artisti contemporanei, rassegne cinematografiche, spettacoli, performance itineranti di teatro di strada e molto altro.

Il laboratorio principale è, appunto, in Palazzo Strozzi, ma gli eventi si svolgono dappertutto, in città e dintorni.Viaggio a Firenze

Oltre ai passaporti, la Fondazione organizza itinerari tematici della città e dei suoi dintorni, non solo in occasione delle mostre allestite a Palazzo, ma anche di appuntamenti ed eventi particolarmente significativi.

Le mappe permettono a fiorentini e turisti di seguire percorsi affascinanti, che includono luoghi meno noti, legati ai diversi temi. Un’altra realtà fiorentina giovane e dinamica è quella di ZAP-Zona Aromatica Protetta, che ha sede a Palazzo Giovane, a due passi da Piazza Duomo.

L’idea fondante era di riportare la coltivazione dell’orto nel chiostro di Santa Maria Maggiore.

Era questo il cuore del progetto elaborato dall’architetto Luigi Formicola. L’edificio è stato oggetto di un’accurata ristrutturazione finalizzata alla riqualificazione degli ambienti, compresi gli spazi esterni.

I lavori hanno interessato anche il vicolo di Santa Maria Maggiore che accompagna i visitatori/utenti da via dei Vecchietti alla tranquillità del Chiostro che ospita l’Orto di Berta, una serie di contenitori mobili destinati a ortaggi, verdure e aromi curati da Legnaia (la più antica cooperativa agricola della Toscana, che dal 1903 si occupa dei prodotti della terra e delle buone pratiche di coltivazione).

Viaggio a FirenzeRecupero del verde, cooperazione culturale e progettualità giovanile sono i tre elementi che caratterizzano questo interessante progetto, rivolto in primis ai fiorentini, ma molto apprezzato anche dai turisti, per le sue connotazioni di sostenibilità.

Un bel modo per far capire ai visitatori che Firenze, al di là degli stereotipi, è una città moderna, attenta ai temi dell’ecologia e della sostenibilità, dichiara a Ville&Casali l’architetto Formicola, responsabile artistico del progetto.

Molto interessante, nell’ambito delle iniziative museali, è anche il Museo del Novecento, situato nell’edifizio dello Spedale delle Leopoldine: il complesso monumentale è stato recuperato grazie a un delicato ed importante lavoro di restauro, curato dal Servizio Belle Arti del Comune di Firenze con il contributo della Cassa di Risparmio fiorentina.

Un progetto ambizioso, che ha ospitato una collezione importante, dedicata all’arte del XX secolo.

“Questo museo è l’ennesimo, straordinario segnale che Firenze non può più essere considerata culla del passato, e crogiolarsi immota senza preoccuparsi di rinnovarsi, di osare di crescere”, afferma Dario Nardella, sindaco della città.

“Noi crediamo che si tratti di una tappa obbligata in una città che vuole vocarsi sempre al contemporaneo ed essere modello nazionale di un nuovo modo di concepire i beni culturali”.

Un altro importante progetto di riqualificazione in città riguarda il Mercato San Lorenzo, tornato a risplendere e trasformato in un “tempio” della ristorazione di qualità.

Firenze, insomma, non smette di rinnovarsi e di guardare al futuro.

 

 

 

A cura di FRANCESCA PIERPAOLI

Foto di CORRADO BONOMO

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