Ville&Casali di Agosto in edicola


Cento anni fa nasceva il movimento moderno dell’architettura, con maestri come Le Corbusier e Frank Lloyd Wright. Questo rinnovamento fu chiamato negli USA, nel 1936, l’International Style. Un gusto internazionale che oggi trova nuovo impulso nella globalizzazione e nell’interscambio culturale. Ville&Casali segue, soprattutto in questo numero, un fenomeno planetario dove il design italiano gioca un ruolo sempre più rilevante.

INTERNATIONAL STYLE MADE IN ITALY

Le ville di queste mese che si trovino in Sardegna, in Turchia o in Portogallo, contengono mobili e complementi di arredo italiani. Le contaminazioni non sono solo esportate, ma vengono anche importate. Così nella casa del mese, a Forte dei Marmi, l’architetto e interior decorator Antonio Lionetti, ha concepito un arredamento dal “gusto Miami” per una coppia di imprenditori fiorentini che hanno girato il mondo. Con una villa a picco sul mare, un medico italiano ha portato il design italiano alle Seychelles e un architetto italiano trasferitosi a Porto ha utilizzato molti complementi di arredo europei a Braga, dove ha realizzato una scala avvolgente che “galleggia” su un mosaico di cementine unendo i due piani di un duplex. Un’occasione per compiere un approfondimento sulla produzione di scale in Italia.

IL PROGETTO DI MATI PER MOGOL

Questo numero parla anche di altre esperienze, come il progetto di un giardino che i Vivai Mati hanno realizzato per Mogol, trasformando in realtà “I giardini di Marzo”. Un’opera dedicata a Lucio Battisti, tra poesia e natura. E racconta la storia affascinante di Rachele Invernizzi che da esperta della comunicazione è diventata un’imprenditrice di successo nel mondo della canapa, una materia prima con molti usi nell’arredamento.

PREZZI DA CAPOGIRO ALL’ISOLA D’ELBA

Ville&Casali di agosto testimonia, poi, la ripresa del mercato immobiliare italiano, specie in quelle zone in cui il paesaggio è stato preservato, come l’isola d’Elba, dove alcune ville spuntano prezzi che appaiono normali nel centro di Milano o di Roma. Grazie, soprattutto, all’interesse dei nord europei. Infine, i nostri lettori, vengono condotti a Barcellona, una città viva e in continua evoluzione, dove abbiamo incontrato italiani che non esportano design ma l’arte della nostra cucina, un’altra eccellenza che contribuisce non poco all’Internationl Style.