Segreti verdi e sostenibili nel borgo Città Nuova ad Alessandria


Progetto dell’architetto paesaggista Maela Tanino

“Città Nuova”, posizionata ad Alessandria, nel quartiere periferico Pista, è il frutto di un’imponente riqualificazione urbana, un tempo occupata dalle officine dell’OLVA, storica azienda alessandrina.

Qui è stato edificato un quartiere urbano integrato secondo la tradizione della città storica piemontese, con la creazione di un sistema di spazi aperti trattati come piazze porticate”, spiega l’architetto Maela Tanino. Ed è proprio all’interno di queste corti che nasce l’esigenza di integrare all’architettura, di impostazione rinascimentale, dei piccoli paradisi verdi che allietino e vivacizzino la vita di coloro che vi abitano.

Il giardino privato, posto sul perimetro nord-est del quartiere riqualificato, dialoga in maniera diretta con l’abitazione grazie a un’ampia vetrata, che permette una forte connessione tra interno ed esterno. Frontalmente alla vetrata sono stati inseriti tre esemplari di piccole dimensioni, quali Cercis siliquastrum, Acer palmatum e Cornus alba ‘Elegantissima’ per donare colore in ogni stagione dell’anno, dai fiori rosati primaverili del siliquastro ai rami di un rosso vivace del Cornus nella stagione invernale. All’ingresso del giardino, su una superficie pavimentata, sorge un pergolato in legno adornato dalla presenza di una rosa bianca rampicante, la Rosa ‘Iceberg’, che con la sua ricca fioritura accompagna i pranzi e le cene all’aperto.

Il giardino è circondato da una siepe mista composta da arbusti ed erbacee (Gaura lindheimeri, Perovskia atriplicifolia, Lavandula angustifolia ‘Hidcote’) che lo avvolge come in un abbraccio senza coprire il muro di cinta, richiesta espressa direttamente dai committenti per mantenere la connessione con l’architettura circostante. Gli arbusti che compongono la siepe sono stati scelti per le caratteristiche decorative e olfattive: Osmanthus fragrans, Ligustrum japonicum ‘Texanum’, Cotoneaster lacteus, Philadelphus virginalis e Hibiscus syriacus.

Il progetto si sviluppa sul forte contrasto presente fra elementi verdi e inerti. Tale concetto è messo in risalto dalla presenza di due importanti “punti focali”: una tasca contenente un esemplare di Olea europaea (Ulivo) e l’inserimento di vasche in legno, poste in corrispondenza del cambio di materiale tra il prato e il ghiaietto di tonalità chiara. L’ulivo si presenta come punto focale del giardino data la sua eleganza e grazia, tale da poter essere ammirato dai proprietari anche dall’interno dell’abitazione. Posto su una base di ardesia nera, al fine di creare contrasto cromatico e donargli un’importanza maggiore, è accompagnato da perenni dai colori tenui e gentili, quali: Gaura lindheimeri (bianca e rosa), Anemone x hybrida ‘Honorine Jobert’ e Armeria maritima.

In corrispondenza dell’ulivo, frontalmente, sono state posizionate quattro vasche in legno, accostate alla presenza di Camelia sansaqua, di cui due con scopo produttivo e due ornamentali. Le due vasche, poste sul cambio di texture fra prato e ghiaietto, sono dedicate all’orto e nello specifico alle piante aromatiche, così da permettere ai proprietari di “coltivare” la loro passione e usufruire dei propri prodotti in cucina.

Nelle restanti due vasche poste a nord, sono state inserite ortensie bianche, molto robuste, dalla fioritura copiosa quali Hydrangea quercifolia, che contribuiscono a formare uno spazio intimo e silenzioso.

Tra le vasche si nasconde inoltre un segreto. Un segreto che dona pace e tranquillità ai sensi, da ammirare in giardino ma anche dall’interno dell’abitazione. Un piccolo specchio d’acqua accoglie Ninfee e vegetazione pteridofita quali Equisetum e Felci, a completare lo scenario di tranquillità e benessere.

Punto vincente di questa realizzazione è la bassa manutenzione legata alla totalità delle specie inserite; scelta studiata e ricercata per permettere ai proprietari di godersi il giardino in ogni stagione dell’anno, rispecchiando il concetto moderno di verde sostenibile.

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