Isola verde a Milano


La terrazza dell’appartamento di una designer di tessuti, all’ottavo piano di un edificio moderno, è un elegante salotto a cielo aperto, per momenti di relax.

Un salotto all’aperto a Milano con uno sfondo eccezionale: il Duomo e i tetti del capoluogo lombardo, all’ultimo piano di un edificio moderno. Ecco come, senza l’ossessiva ricerca di piante originali di difficile coltivazione, un terrazzo può diventare rigoglioso e raggiungere il difficile, ma ideale equilibrio tra eleganza e semplicità.

Semplicità, dunque, ed eleganza per questo terrazzo milanese, di circa 110 metri quadri, giocato su varie tonalità. Un salotto all’aperto lineare, ma non banale e, al contempo, una terrazza che prolunga lo spazio abitativo della casastudio della designer di tessuti Giulia Salamon, creando un tutt’uno fra interno domestico ed esterno, catturandone la magica luminosità.

Il merito di questa interessante realizzazione spetta agli architetti Marzia Brandinelli e Silvia Refaldi, di Verdearchitettura, che hanno utilizzato circa 40 piante diverse, ottenendo così un’atmosfera di allegria, abbondanza e naturalezza. Nella zona solarium e in quella dedicata ai bambini, la più distante dalla casa, è rimasto il pavimento alla palladiana, mentre le vecchie vasche in cemento sono state nascoste da pannelli di salice intrecciato e riempito con erbacee perenni dalla crescita esuberante e dalle fioriture vivaci, in gran parte estive, come il Delphinium Blauer Zwerg e l’Anemone Honorine Jobert.

Di impostazione più formale rispetto all’area gioco dei due bambini, è l’altra parte Pianta del giardino della terrazza, una specie di salotto a cielo aperto, ben delimitato dal pavimento in listoni di legno e dal pergolato in ferro, ombreggiato da bignonia e caprifogli. Qui le fioriere in lamiera zincata, color verde scuro, ospitano piante resistenti e durature, come la Festuca Elijah Blue, e un grande numero di piante sempreverdi, come il Buxus sempervirens potato a sfera o il Ficus Pumila, rampicante utilizzato per coprire le pareti più elevate e le balaustre in muratura.

Di Aldo Mazzolani
Foto di Dario Fusaro