Borghi of Italy: alla Biennale di Venezia, i centri storici della Penisola

di Giorgia Marino

Il termine “borgo” non è traducibile: è una specificità tutta italiana. Una caratteristica preziosa del nostro territorio, che va valorizzata e protetta. Per questo, alla Biennale di Architettura di Venezia, è stato dedicato uno spazio ai borghi d’Italia. Non semplicemente i più belli, ma i più resilienti e forse, per questo, i più vivi.

Si intitola Borghi of Italy il progetto che, inaugurato il 26 maggio, sarà aperto fino al 25 novembre 2018 ai Giardini della Biennale, presso la location del CEA- Concilio Europeo dell’Arte (InParadiso Art Gallery). In mostra ci saranno foto, video e installazioni per raccontare la storia di cinque borghi divenuti luoghi simbolo del terremoto: Venzone (terremoto in Friuli Venezia Giulia, 1976), San Felice Sul Panaro (terremoto in Emilia Romagna, 2012), Auletta (terremoto in Irpinia, 1980), Amatrice e Civita di Bagnoregio (terremoto in Centro Italia, 2016).

Resilienti e vitali

Borghi of italy: Topolò (UD) Case restaurate

Le storie, raccolte da ricercatori delle Università Alma Mater di Bologna e IUAV di Venezia, si concentrano su diversi aspetti del ritorno alla vita dopo il sisma: dai danni al patrimonio storico-architettonico alla vita quotidiana delle persone, dagli sforzi per la ricostruzione fino alla prospettiva di un futuro più sicuro e resiliente. Il concetto di resilienza è centrale. Scopo dell’esposizione, il cui sottotitolo è “NO(F)EARTHQUAKE”, è infatti la sensibilizzazione sul tema del “conservare in sicurezza” i borghi del nostro Paese, in modo che tutti coloro che ci vivono possano finalmente sentirsi liberi dalla paura del terremoto.

Di resilienza e “rivitalizzazione sostenibile” dei borghi italiani si parlerà anche nelle sei giornate di studio, organizzate con il patrocinio di F.O.A.V. (Federazione regionale degli Ordini degli Architetti del Veneto), che si terranno tra settembre e novembre nella stessa sede della mostra. Ai convegni parteciperanno la Fondazione Cariplo, l’Associazione “I Borghi più Belli d’Italia” e vari rappresentanti del mondo accademico, della Pubblica Amministrazione e dell’industria. Riuniti per discutere di best practices e di opportunità di crescita sociale, economica e turistica dei borghi d’Italia.

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