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I borghi rinascono con lo smart working

di Alessandro Luongo

Borgo medievale di Bobbio

Complice il Covid, molti milanesi hanno deciso di cambiare vita. Tre mete prese di mira nel piacentino, nel pavese e nel lecchese

Smart working e job tourism sono due fenomeni interessanti per ripopolare i borghi, una buona occasione, mai come in questo periodo, per attrarre persone che vogliono trasferirsi a lavorare da remoto, in pianta stabile o per periodi più o meno lunghi, laddove il distanziamento è più garantito, e sono circondati da infinite bellezze artistiche e naturali”. Così spiega la fuga dalle città Fiorello Primi, presidente dell’associazione “I borghi più belli d’Italia”, che conta a oggi 315 comuni entro i 15mila abitanti, e di cui è stata presentata di recente l’omonima nuova guida.

Veduta aerea di Bellano

“Stiamo studiando iniziative di sviluppo in tal senso, occorre però che si possa dare ai comuni, che hanno risorse limitate, gli strumenti per organizzare l’accoglienza a questi nuovi turisti-lavoratori…

Articolo pubblicato su Ville&Casali gennaio 2021

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