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19 Ottobre 2019
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Enogastronomia

Visitare il Friuli collinare: non solo prosciutto a S. Daniele

Visitare il Friuli collinare non significa solo scoprire le terre che danno origine al celebre prosciutto crudo S.Daniele. Ora come un tempo, il segreto della qualità della vita in Friuli che vi si svolge sta proprio nell’aria. Dolci colline di origine glaciale proteggono tutt’intorno, creando un anfiteatro morenico ad elevato drenaggio spontaneo, dove le brezze calde e salmastre dell’Adriatico s’incontrano con i venti freschi e lievi che spirano dalle Alpi, dal Tarvisiano, lungo la vecchia strada romana. Le acque ossigenate del Tagliamento dove prosperano le trote, scorrono ad ovest creando ampie anse con suggestivi paesaggi che si possono ora godere da aree appositamente attrezzate per la sosta. Il maestoso fiume, un tempo veloce via di comunicazione con il mare, forse la più veloce, sembra esser stato un polo d’attrazione fin dalla notte dei tempi.

Un castello magnificamente conservato da non perdere se si decide di visitare il Friuli, si raggiunge percorrendo la strada panoramica che unisce Fagagna a S. Daniele ed imboccando la deviazione a sinistra, in corrispondenza di due obelischi. Si tratta del Castello di Arcano Superiore con struttura medievale del XIII secolo, mura merlate alla guelfa e un’infilata di romantiche sale che è piacevole visitare sorseggiando uno dei vini prodotti dall’azienda vitivinicola che ha sede nel castello, tra cui Merlot, Refosco, Cabernet, Tricanus. Denominati nonso, perché privi di solfiti o altre sostanze chimiche, sono tutti rigorosamente biologici, di elevata qualità e realizzati nel pieno rispetto dell’ambiente. Un altro sorvegliato speciale è il prosciutto crudo S. Daniele che regna sovrano nel Friuli collinare.

Il Consorzio vigila che gli ingredienti del prosciutto crudo S. Daniele siano sempre e solo tre: cosce di suino di provenienza certificata, sale marino e aria pura. Il buon arieggiamento, poca umidità e il trattamento iniziale con sale marino sono i segreti dell’eccezionale qualità ottenuta attraverso le varie fasi di lavorazione: raffreddamento, rifilatura, salagione, pressatura, riposo, lavaggio, asciugamento, sugnatura, e infine, stagionatura, tutto all’insegna dell’assolutamente naturale. Nelle mezze stagioni e in estate la mattina presto, con le finestrature aperte, si crea all’interno, parallela al corso del Tagliamento, una corrente d’aria particolarmente ossigenata, responsabile delle condizioni ottimali per la stagionatura.

Anche se dicono che il primo monumento artistico di S. Daniele sia proprio il prosciutto, vale la pena di visitare il Friuli anche i preziosi tesori antichi racchiusi in chiese e palazzi, come i codici miniati nella Guarneriana, una tra le più antiche biblioteche d’Italia o gli affreschi rinascimentali all’interno dell’ex chiesa di S. Antonio Abate.

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