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17 Settembre 2019
Ville&Casali
Storie

Castelgiocondo: Brunello e viticoltura come tradizione

Castelgiocondo è una tenuta dei Marchesi de’ Frescobaldi a Montalcino dove si producono alcune delle migliori bottiglie di Brunello. La famiglia toscana è presente nella terra del Brunello già dall’inizio degli anni ‘70, ovvero ben prima che il grande vino rosso diventasse un fenomeno mondiale.

E, già all’epoca, furono anche impiantate le prime vigne di Merlot, che poi avrebbero dato origine al Lamaione e concorso alla creazione del Luce, il vino di prestigio che unisce in matrimonio la varietà internazionale con il celebre Sangiovese di Montalcino. Già, perché Castelgiocondo significa, soprattutto, il grande vitigno toscano, declinato come Rosso di Montalcino (Campo ai Sassi), come Brunello (Castelgiocondo) e come Riserva di Brunello (Castelgiocondo Ripe al Convento), prodotto solo nelle annate ritenute idonee.

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La tenuta si estende per ben 815 ettari complessivi nella zona sud-ovest di Montalcino, con 235 ettari vitati, di cui oltre 100 iscritti a Brunello. Esattamente al centro della tenuta c’è il piccolo e antico borgo su una collinetta che domina il panorama e i vigneti, a mo’ di château. La cantina è poco distante, con la zona di vinificazione efficiente, senza fronzoli, e la barricaia interrata molto moderna e suggestiva.

www.frescobaldi.it
www.castelgiocondo.it

Il Vino Bandiera

Un grande rosso e un grande Brunello. Prodotto per la prima volta nel 1984, nasce da un’attenta selezione in vigna, oggi condotta secondo i principi della biodinamica. La selezione continua in cantina sul nastro di cernita, quindi vinifi cazione in acciaio. Segue la maturazione in legno (botti e barrique) per 30 mesi, quindi affinamento in bottiglia fi no al compimento del sesto anno. Il 2004 è carnoso e complesso, fruttato, ma anche speziato e animale. Ha un gusto morbido e vellutato, con la grande armonia che ne esalta la bevibilità.

di Alberto Lupetti

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