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17 Luglio 2019
Ville&Casali
Ristrutturazioni Toscana

Progetto di ristrutturazione di un antico mulino in Toscana

Nella provincia di Arezzo, lo studio Eutropia ha ristrutturato un antico mulino, oggi destinato all’ospitalità. Con la sua atmosfera e le specialità della cucina toscana incanta gli stranieri.

Un tuffo nel passato: il mulino Morandi

Australiani, tedeschi, inglesi, rimangono incantati dal ponticello in pietra sopra il torrente Ciuffenna che debbono attraversare prima di entrare nel mulino Morandi. È uno dei pochi esemplari restaurati sul versante di Pratomagno, che divide il Casentino e il Valdarno nella provincia di Arezzo. Il mulino oggi dispone di cinque camere da letto ed è adibito a casa vacanza.

La camera da letto del mulino Morandi

Lo hanno riportato in vita alcuni anni fa le sorelle Lucia e Laura Masoni. Da tempo le due sorelle sognavano con i loro mariti di possedere un tesoro del passato in un luogo magico, già meta delle loro vacanze. In futuro l’edificio farà certamente parte di un parco dei mulini oggi allo studio.

Qui in ogni stagione la natura ci regala delle fioriture straordinarie. Gli ospiti che ci scelgono per raggiungere le vicine città d’arte spesso si fermano qui diversi giorni senza muoversi, attratti anche dalla piscina con idrolisi salina

Lucia Masoni, co-proprietaria mulino Morandi

Preservare lo spirito del luogo: la ristrutturazione

Il mulino è datato al XII secolo e fino agli anni Settanta risultava in funzione. La ristrutturazione è stata affidata all’architetto Ugo Dattilo, socio dello studio fiorentino Eutropia che ha seguito tutto il restauro, portando il mulino da rudere a un caldo nido. (Informazioni sullo studio a questo link).

Il progetto ha prediletto l’uso di materiali eco-compatibili con principi di bio architettura cercando di valorizzare le caratteristiche originarie della struttura e di preservare lo spirito del luogo. È stata data molta attenzione a ogni singolo dettaglio cercando di esaltare il lusso raffinato della semplicità. Un progetto ardito, dove si è riusciti a miscelare, con grande eleganza, stili e tendenze molto diversi. L’involucro architettonico originario è stato rispettato, l’interno invece si apre pienamente alla contemporaneità

architetto Ugo Dattilo

Un progetto radicale

Il lavoro di restauro, per un edificio che originariamente era adibito a deposito, ma trasformato in dimora, è stato filologico, conservando il suo aspetto rustico e rurale. I restauri hanno riguardato aspetti strutturali, architettonici e impiantistici del mulino, cercando però sempre di preservarne le peculiarità. La ristrutturazione di tutto il complesso ha puntato a conservare l’essenza del luogo, solo con superfetazioni necessarie come i pavimenti in cemento e i divisori che dialogano con la preesistenza e la esaltano.

Gli intonaci e gli arredi naturali del mulino Morandi

Gli intonaci sono stati semplicemente ripresi, conferendo alla casa l’aspetto di un monolite terroso, perfettamente in tono con la locale terra tufacea. Una palette neutra che si inserisce nella natura in maniera dolce.

Il progetto è stato radicale, eliminando muri e solai per dare a tutto un nuovo respiro. Sempre però ricordando il passato, come nella stanza delle macine dove tutto è rimasto come era. Oggi le macine sono ben visibili e diventano arredo. Per le pareti si è scelto di conservare il vecchio intonaco, dove possibile, senza tinteggiare, ma solo con una finitura a cera. Dove gli intonaci sono nuovi, sono frutto di un lavoro a mano, con antica tecnica

architetto Ugo Dattilo

Arredo, buona cucina e atmosfera d’altri tempi

I pavimenti sono quelli originali del mulino, in cotto toscano, pietra serena e mattonelle a graniglia. Unica eccezione i bagni, creati completamente da zero con una resina grigia che dialogasse bene con il resto dei materiali. Tutte le tracce elettriche e idriche sono state lasciate a vista, proprio per documentare la storia del luogo.

I bagni in resina grigia del mulino Morandi

Tutti i mobili sono stati accuratamente studiati, comprati dai proprietari in giro per mercatini di antiquariato, e poi risistemati e reinventati in un modo tutto nuovo.

Oggi accogliamo gli ospiti in una residenza da sogno. Dove hanno la possibilità di assaggiare le specialità del luogo, come la polenta di castagne con la ricotta, la ribollita, il maialino arrosto, i fagioli zolfino e naturalmente cantuccini e vin santo.

Lucia Masoni, co-proprietaria mulino Morandi

Approfondimenti:
Vuoi organizzare una gita al Mulino Morandi? Trovi tutte le informazioni sul sito dedicato.
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