Torna a risplendere un mulino del ’700

di Marcella Guidi

Foto di Edi Solari

A Cori (LT), l’architetto Marco Terracciano insieme al proprietario Vito Miceli hanno trasformato un antico fabbricato in un resort per eventi, che vanta un’azienda agricola con prodotti di eccellenza

Il complesso del Molino7Cento si adagia in una valle verdeggiante ai piedi dell’antico borgo di Cori (Lt) fondato dai Prisci Latini nel XII a.C., riccamente circondato da vigneti autoctoni e corsi d’acqua che hanno solcato il paesaggio alle pendici dei Monti Lepini. Il nucleo originario risalente al ‘700 è stato recentemente “riportato in vita” e convertito in una struttura dinamica e polifunzionale, racconta l’architetto romano Marco Terracciano della società di ingegneria ETS, che ha curato il progetto di recupero e dell’antico e rarissimo mulino ad acqua utilizzato in origine per la molitura delle granaglie. Il nucleo storico destinato alla ricettività è stato integralmente ripensato a partire da un nuovo disegno delle aree esterne e integrato funzionalmente da due nuovi edifici dal mood contemporaneo: un fabbricato dedicato alla degustazione e vendita della propria linea di prodotti con annessa cantina per la produzione del vino e un secondo volume in vetro e metallo posto al bordo di una piscina per ospitare eventi. La struttura nella sua attuale articolazione è fulcro di una moderna azienda agricola con ampi spazi esterni in cui si alternano giardini, coltivazioni e zone attrezzate per il relax.

Foto di Edi Solari

Le atmosfere morbide e sofisticate della tenuta si integrano con interni accoglienti ma rigorosi. L’architetto Terracciano, racconta: “ho lavorato tramite l’utilizzo di un layering di stili e materiali; è stato fondamentale per me sentire lo spazio, scovare la bellezza già nascosta nelle pietre, negli archi, nelle volte e nei paramenti murari”. Esperto nell’integrazione tra contemporaneità e conservazione dei beni architettonici, ha curato con la fiducia dei proprietari ogni dettaglio progettuale, affiancando le maestranze nelle fasi costruttive e muovendosi con delicato equilibrio in un processo di sottrazioni e addizioni che non stravolgesse lo spirito del luogo. Durante il corso dei lavori, prosegue il progettista, “abbiamo riportato alla luce l’antico invaso artificiale del corso d’acqua che alimentava le macine e i sistemi di molitura, che sono stati rimessi in funzione convogliando come in origine l’acqua all’interno delle mura e riportando in vita anche un panorama sonoro dimenticato, fatto di delicati sciabordii, dell’incedere ritmato degli ingranaggi metallici e dello sfregamento delle antiche macine in pietra”.

La capacità ricettiva ricavata all’interno delle mura storiche consiste in sei stanze articolate su più livelli con ampi spazi comuni. Gli arredi interni vedono mescolati elementi di design, arredi “sartoriali” e arredi rustici recuperati in loco e restaurati. I collegamenti verticali interni sono progettati come elementi plastici in acciaio, facendo in modo che la patina ossidativa su tutti gli elementi metallici fosse ottenuta lasciando le lastre ad invecchiare naturalmente sul posto. L’architetto Marco Terracciano non nasconde il desiderio che dentro ogni elemento progettato e realizzato possa essere impresso un valore aggiunto legato al concetto di tempo, di materia e di memoria emotiva. La nuova conformazione degli spazi esterni pavimentati, dei percorsi e dei giardini ha ricucito funzionalmente e percettivamente le varie parti, ricostituendo l’identità di un piccolo borgo che si articola a partire dal disegno dalla piazza, vero e proprio centro simbolico dell’intervento, il tutto sottolineato da un utilizzo scenografico e teatrale del light design.

Il complesso, ancora in espansione, è frutto del sogno e delle capacità imprenditoriali di Vito Miceli, originario di Minturno che ha portato nel giro di qualche anno a rendere vitale l’azienda agricola che oggi conta 22 ettari di terreno. L’idea di Molino7Cento nasce dalla volontà di sommare le potenzialità dell’azienda agricola con quelle delle strutture ricettive, facendo coesistere l’esclusivo Charme & Resort con eventi di vario genere. Molino7Cento integra nella propria struttura un servizio di ristorazione di alto livello per gli ospiti del resort ma anche per banchetti, cerimonie nonché una piscina e un campo da tennis per gli intrattenimenti all’esterno durante la bella stagione. L’azienda agricola biologica certificata, oggi produce vino, zafferano, tartufo nero e provvede alla trasformazione dei prodotti dell’orto biologico nonché alla produzione di un olio extravergine bio censito nella guida mondiale Flos Olei dove figura tra i primi centocinquanta migliori prodotti su scala mondiale. La cantina, fiore all’occhiello di Miceli, punta a produrre 60 mila bottiglie l’anno ottenute dalla vinificazione sia di vitigni autoctoni che internazionali.

Articolo pubblicato su Ville&Casali di gennaio 2022

Continua a leggere sulla rivista digitale

Per approfondire

Molino7Cento
Contrada St. Angelo, 36
04010 Cori (LT)
tel. 06 9677642
cell. 349 1454527
www.molino7cento.it

ETS
Via Belice, 9/11 – Latina
tel. 0773 1751640
marco.terracciano@etsingegneria.it

© Riproduzione riservata.

Contenuto Sponsorizzato.

Partner

I più letti

Al confine tra mare e campagna

Un casale ristrutturato con gusto nella Maremma grosset...

Ritrovo di famiglia

A nord di Roma, nel silenzioso e riservato comprensorio...

Atmosfere nobiliari

Nel cuore del Monferrato, nella piccola frazione di San...

Tutto il fascino della Riviera ligure

Una casa padronale del ‘900 è incastonata tra le Cinque...

Valore allo spazio in una villa a Biella

Dopo 50 anni, una dimora di famiglia viene trasformata...

Ville&Casali su Instagram