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16 Luglio 2019
Ville&Casali
Interni

Cucina a legna: il fuoco country

Una cucina alimentata a legna o pellet porta in casa la tradizione anche nel rispetto della contemporaneità.

La descrizione del focolare dello scrittore siciliano Giovanni Verga nella novella Vedda del 1880 esprime il fascino e le atmosfere della cucina a legna.

Il passatempo di stuzzicare la legna, la voluttà di sentirsi inondare dal riverbero della fiamma; il linguaggio del cepperello che scoppietta dispettoso o brontola fiammeggiando. Inseguendo i bizzarri disegni delle scintille correnti come lucciole sui tizzoni anneriti e le fantastiche figure che assume la legna carbonizzandosi.

Giovanni Verga

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1. PALAZZETTI

La cucina a pellet Bella Idro (nell’ immagine di apertura) ha un’estetica essenziale dalle linee semplici. Il forno funziona sia a legna che elettrico e il display digitale touch consente di scegliere le fasce orarie, anche tramite smartphone. Bella Idro può essere utilizzata anche come caldaia.

2.  LA NORDICA EXTRAFLAME

La “Family” una cucina a legna dal design semplice ma elegante, richiama il gusto della tradizione con rivestimenti esterni in acciaio porcellanato. Il forno con porta in doppio vetro e la piastra ghisa consentono di cucinare in modo semplice ed efficace.

3. COLA

Helena riprende e reinterpreta il gusto della tradizione delle cucine economiche con nuove linee. Il rivestimento è in acciaio verniciato, mentre a muro vi è un frontalino in ceramica. Il portello e il focolare sono in ghisa con pratiche maniglie e finiture cromate.

4. J. CORRADI

Borgo Antico è la collezione di J.Corradi più legata alla tradizione delle cucine economiche. Il suo rivestimento è composto da piastrelle in ceramica dalle diverse tinte o decorate a mano. Anche le maniglie sono realizzate in porcellana e i suoi colori sono in tinta con le tonalità della finitura.

5. ZETALINEA

“Clasica 7EL” presenta linee della cucina a legna dal sapore retrò con oblò arrotondati, termometro da forno e maniglie a contrasto. Si compone di un forno in acciaio inox e piano superiore in ghisa con cerchi. Dispone di un coperchio in vetroceramica per cottura radiante.

6. RIZZOLI

La “Serie S” comprende cucine a legna da incasso o libere con e senza forno. Si adatta a qualsiasi tipo di arredamento, dal più moderno al più classico e tradizionale, grazie alle finiture che comprendono anche archetti o decorazioni dal sapore storico.

7. DEMANINCOR

La linea “Domino” presenta elementi in acciaio inox colorato con forni, piastre e cappe in linea. Sfrutta la tecnologia Ecoplus, un sistema a doppia combustione per avere un migliore rendimento termico, con risparmio di combustibile e maggior autonomia.

8. RAVELLI

Propone “Mia 90” una soluzione a pellet innovativa. Il prodotto fa parte della famiglia Zero Philosophy, il cui braciere autopulente consente di minimizzare le operazioni di manutenzione ordinaria. Il design della cucina è minimale e si adatta a vari ambienti con linee semplici ed essenziali.

Soprattutto dove l’ambiente lo consente – anche nelle dimensioni – inserire l’elemento “fuoco” può essere una precisa scelta di stile.

I modelli sul mercato sono diversi. Si va dal gusto classico, con blocchi che presentano finiture in ghisa; pratiche maniglie con linee morbide dal sapore retrò; talvolta oblò rotondi. La scelta di smalti e metalli di pregio dai riflessi ramati conferisce carattere, con soluzioni funzionali ed eleganti che esaltano lo stile e il gusto personali e che imprime un accento più rustico e country alla zona cucina senza derogare alla contemporaneità.

Chi preferisce uno stile moderno della cucina a legna troverà soluzioni dalle forme più squadrate e continue.

Le superfici in maiolica colorata o in acciaio lucido. Le finiture come i pomelli in rilievo, che contrastano con corpo e cappa, donano alla cucina un gusto ricercato e avveniristico.

Sotto l’aspetto della ecocompatibilità, la legna è una fonte energetica rinnovabile.

Tuttavia, come segnala l’Arpa della Lombardia nella guida con le istruzioni per la legna da ardere, per essere certi di cucinare e scaldare gli ambienti con un impatto minimo a livello di CO2 è necessario prestare attenzione ad alcuni fattori: la manutenzione costante dell’impianto e la qualità della legna. “Con una migliore efficienza si hanno minori spese per il riscaldamento e minor inquinamento” – spiegano i tecnici.

Che si scelga una versione a legna o a pellet della cucina economica, è sempre buona norma prestare attenzione a ciò che si brucia.

Ad esempio, nel caso del pellet si possono verificare le indicazioni sulla confezione, facendo attenzione al tipo di composizione, al quantitativo di ceneri, polvere e segatura prodotte. Un quantitativo elevato costringe a pulire più frequentemente l’apparecchio e ha un impatto maggiore sull’ambiente.

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