I canoni perfetti dell’architettura classica in una villa di Imola

di Redazione Ville&Casali

ristrutturare casa stile classico

Proprio fuori le mura imolesi, in una zona circondata dal verde, sorge una bellissima villa composta da elementi architettonici classici, ispirati alle storiche domus romane.  A commissionare questo piccolo angolo di paradiso sono stati Francesca e Stefano, che hanno indirizzato architetti e interior designer verso una strada ben precisa.

Lo stile classico della villa

ristrutturare casa stile classicoCaratterizzata da geometrie impeccabili, una pulizia formale e un perfetto equilibrio dei volumi, questa villa è alla continua ricerca della simmetria. Il patio esterno ricorda un impluvium e la struttura si compone in modo che l’interno sia un tutt’uno con l’esterno, grazie a un cubo in vetro su tre lati, che permette di godere della vista della natura circostante, in tutte le stagioni. Sul tetto è stato posto un grande lucernaio semicircolare di cinque metri per tre, dal quale si può vedere direttamente il cielo. Francesca, la proprietaria, appassionata di storia antica, racconta a Ville&Casali:

 “Avevamo appena visitato Pompei e l’idea dell’impluvium romano era venuta fuori quando avevamo esposto le nostre esigenze all’architetto: una casa calda e accogliente con spazi vivibili da tutta la famiglia, molto luminosa e con il giardino che potesse essere visto dall’interno tramite ampie vetrate, con la zona giorno al piano terra e la zona notte al primo, con camere per noi e per i nostri due figli. Il tutto completato da una taverna e dalla mansarda” .

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Il progetto degli architetti

Susanna Troncon e Roberta Forlani, socie dello studio Ambientare Associati, hanno intuito le esigenze stilistiche dei loro clienti, già dal primo bozzetto di progettazione. Così sono iniziati i lavori e il risultato conclusivo è stato ben al di sopra delle aspettative sia dei proprietari, che degli architetti stessi.

Non è frequente oggi richiamarsi alla classicità, ma le esigenze dei committenti e il contesto spingevano proprio verso le soluzioni concettuali adottate dagli antichi. Il che non significa ovviamente copiare il loro universo estetico”

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Spiegano le due professioniste a proposito della scelta dello stile e della sua stessa realizzazione. Niente falsi, dunque, l’importante era, per loro, riuscire a rispettate alla perfezione i canoni tipici dell’architettura classica, ovvero:

  • lo studio del sito e dell’orientamento;
  • la tensione all’equilibrio della simmetria;
  • il rapporto con l’esterno, che in questo caso, doveva declinarsi alle moderne esigenze abitative.

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Anche la squadra dello studio di Forme Nuove Arredamenti è intervenuta per arredare gli interni. In particolare, l’interior designer Fabio Berti, insieme con il suo collega Marco Bianconcini, hanno proposto una pavimentazione in legno, materiale inusuale per gli ambienti classici, ma che riesce perfettamente a prendere posto in una casa fortemente indirizzata verso le costruzioni antiche. Il legno scelto dai due interior designer, infatti, è il Platino della collezione Boschi Fiemme, un rovere che sembra essere stato bruciato dal sole e che si accende fra sfumature di grigio e di nocciola a seconda di come i raggi colpiscono i pavimenti. Questa scelta così particolare, inizialmente, aveva lasciato sorpresi i proprietari, ma il risultato ha lasciato tutti sbalorditi, come ci racconta Francesca:

“All’inizio
 non era assolutamente previsto 
l’utilizzo di un pavimento in legno, ma poi quel
 particolare prodotto, che abbiamo
voluto toccare con mano direttamente in fabbrica, ci è piaciuto a 
tal punto, che poco alla volta ha
letteralmente conquistato l’intera 
casa. Prima le camere, poi tutti gli
 ambienti, compresi i servizi, e infi
ne abbiamo pensato di utilizzarlo
 anche nel rivestimento della scala”
.

 

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La scala elicoidale, progettata dagli architetti, presenta un parapetto simile a un merletto e la posizione centrale permette di vederlo anche dall’esterno. Il muro, in alcune parti, è rivestito di pietra ricostruita, ma il colore è stato adattato a quello del parquet in rovere.

Al centro della stanza, incastonato nel muro, spicca un enorme acquario, dotato di una particolare apertura per dare il cibo ai pesci. Questa grande vasca coloratissima serve a delimitare la zona living dall’area pranzo e conferisce vita e luce alla casa. Questo senso di relax continua anche fuori, grazie al grande giardino composto da due ambiti autonomi:

  • il primo è a contatto con il grande cubo di vetro, a stretto contatto con gli spazi interni e caratterizzato da vegetazione bassa, sempre verde e da un’unica superficie creata da ciottoli, con inserti di lastre in pietra e rocce naturali;
  • il secondo, con funzione di filtro verso la viabilità esterna presenta una schiera di alberi (osmanti, fotinie e rincosperno), piante basse (santoline, teucirum, lavande, ecc…) e un dolce prato verde nel resto dello spazio.

Uno stile che prende forma, dunque, dagli insegnamenti arrivati addirittura dagli antichi romani, ma rivisitati con gusto in chiave contemporanea, con tutti i comfort e l’eleganza dei giorni nostri.

 

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