Monferrato da Scoprire

di Alessandro Luongo

Giosuè Carducci la descrisse con poche parole: “L’area del Monferrato è compresa nella provincia di Alessandria e in parte in quella di Asti, delimitata dai corsi d’acqua del Tanaro, del Belbo, e della Bormida a sud, a nord del Po”. Oltre 1000 anni fa fu il primo Stato italiano.

Il Monferrato è un’area storico-geografica del Piemonte, che non a caso nel 2014 è diventata Patrimonio mondiale dell’Unesco insieme a Langhe-Roero.

E così, se a sud di Asti la coltura della vite è quella che caratterizza maggiormente il paesaggio (le cantine storiche di Canelli, capitale del Moscato e dell’Asti Spumante, sono vere e proprie cattedrali sotterranee.

[penci_blockquote style=”style-2″ align=”none” author=”Andrea Cerrato, presidente del Consorzio turistico e tour operator Sistema Monferrato”]L’area fra Asti e Casale Monferrato (Portacomaro, Vignale Monferrato, Moncalvo, Montemagno) è ancora poco conosciuta e tutta da scoprire.[/penci_blockquote]

Ce lo racconta Andrea Cerrato, che dal 2009 è presidente del Consorzio turistico e tour operator Sistema Monferrato, nato nel 1997 per aumentare il flusso d’incoming e offrire servizi di qualità; fra i primi del Piemonte, raggruppa oltre 120 aziende della filiera turistica.

Il territorio del Monferrato è ricco di borghi arroccati, ideali anche per il cicloturismo, dove l’alta ristorazione sta iniziando a prendere piede.

Un esempio? A Lu Monferrato (AL), Giampiero Vento, siciliano con un importante trascorso nelle Langhe e poi ad Asti ha aperto il rinomato ristorante Antico Monastero.

La degustazione della cucina monferrina, d’altra parte, è uno dei motivi principali per cui venire da queste parti, a un’ora, un’ora e trenta da Genova, Torino, Milano, a seconda che si prenda come riferimento la provincia di Asti o Alessandria.

La lista dei piatti monferrini è vasta e variegata. Dagli antipasti, come i salami crudi o cotti, al naturale o aromatizzati con erbe spontanee (il salame delle Valli Tortonesi o la muletta), formaggi di capra (come la Robiola di Roccaverano o la Toma di Capra del Monferrato), fiori di zucchino ripieni, torte salate e frittate a base di erbe aromatiche, vitello tonnato, acciughe sotto sale al verde o la famosa bagna cauda. Fra i primi tipici, i risotti, gli agnolotti al plin, i tajarin, il risotto al tartufo bianco, la polenta con il merluzzo fritto.

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