Il Giardino di Sissi: 25 anni di incanto a Castel Trauttmansdorff

Nel 2026 i Giardini di Castel Trauttmansdorff celebrano un quarto di secolo: venticinque anni di splendore botanico e storia imperiale. Un anniversario che consacra questo anfiteatro naturale di dodici ettari come una delle mete più prestigiose d’Europa, dove il leggendario “giardino di Sissi” continua a incantare visitatori da tutto il mondo
La storia di Merano come città di cura deve molto all’imperatrice Elisabetta d’Austria, che scelse Castel Trauttmansdorff (ne avevamo scritto anche qui) come sua dimora prediletta in due momenti cruciali. Nel 1870 Sissi giunse a Merano per la salute della figlia Maria Valeria e nel 1889, vi tornò pochi mesi dopo la tragica scomparsa del figlio Rodolfo. Fu proprio l’amore dell’imperatrice per le lunghe passeggiate solitarie a dare forma a questi sentieri panoramici. Ancora oggi, passeggiare in questo anfiteatro naturale significa seguire le orme della sovrana tra piante esotiche e vedute spettacolari, godendo di quel microclima unico che lei stessa cercava per ritrovare pace e benessere.
Venticinque anni di biodiversità: 2001-2026

Nel 2026 i Giardini di Castel Trauttnmansdorff raggiungono il traguardo dei 25 anni dall’inaugurazione. Questo progetto ambizioso, i cui lavori di recupero sono iniziati nel 1994, ha trasformato un declivio di 12 ettari in un mosaico botanico che digrada per 100 metri di dislivello. Si tratta di un’opera architettonica e naturale inaugurata ufficialmente nel 2001, che oggi accoglie oltre 80 paesaggi diversi. L’esperienza di visita cambia aspetto di settimana in settimana, offrendo fioriture sempre nuove in ogni stagione dell’anno.
Un viaggio attraverso 80 ambienti botanici

L’area è suddivisa in quattro zone tematiche che permettono di esplorare la flora globale in un unico percorso:
I Paesaggi dell’Alto Adige: valorizzano le varietà locali attraverso frutteti storici di mele e pere, un vigneto e il tradizionale orto di montagna.
I Giardini del Sole: sprigionano un’atmosfera mediterranea tra ulivi, cactus, aloe e agavi sul versante sud.
I Giardini Acquatici e Terrazzati: mostrano l’eleganza dell’architettura europea con corsi d’acqua, scalinate e il suggestivo Laghetto delle Ninfee.
I Boschi del Mondo: ospitano esemplari provenienti dall’America e dall’Asia, offrendo un viaggio tra foreste in miniatura che in autunno si caricano del profumo dell’osmanto.

Arte, fauna e il Touriseum
Lungo i sentieri del giardino di Sissi si incontrano dieci padiglioni artistici e stazioni multisensoriali che invitano a osservare il paesaggio da prospettive insolite. Spiccano il Binocolo di Matteo Thun, una piattaforma panoramica sospesa nel vuoto, e la Voliera con la sua passerella di 15 metri. La biodiversità del parco è arricchita dalla presenza di animali quali alpaca, pecore Zackel e capre, che rendono il percorso un vero viaggio di scoperta. Al centro della tenuta, il Touriseum racconta con ironia 250 anni di storia del turismo alpino, esponendo cimeli storici e il più grande flipper turistico del mondo.

Un’esperienza per tutti tra cultura e riconoscimenti
I Giardini sono progettati per essere accessibili a ogni tipologia di ospite grazie a percorsi quasi interamente privi di barriere architettoniche. Un sistema di ascensori e sentieri ben segnalati permette a tutti di raggiungere i punti più suggestivi o di visitare il Touriseum. Ospitato all’interno del castello, questo museo racconta 250 anni di storia del turismo alpino in modo divertente, partendo da una scenografica gola rocciosa con una carrozza ribaltata fino ad arrivare al più grande flipper turistico del mondo. Dopo il museo, il percorso prosegue nelle stanze storiche del castello, dove gli affreschi medievali e il salone neorococò rendono omaggio agli illustri abitanti del passato.
L’impegno profuso in questi venticinque anni ha portato Trauttmansdorff a scalare le vette delle classifiche internazionali. Già premiato come “Parco più bello d’Italia” nel 2005 e “Giardino Internazionale dell’Anno” nel 2013, nel 2021 ha ricevuto il prestigioso premio “Ecological Gardening” per il progetto “Diversity”, distinguendosi per la gestione ecologica del verde. Visitare il giardino di Sissi oggi significa immergersi in un luogo dove natura, arte e cultura si fondono in un’offerta ricreativa d’eccellenza, capace di rinnovarsi costantemente nel rispetto dell’ambiente.
© Riproduzione riservata.






