Altopiano del Renon a piedi: i vent’anni della splendida Freud Promenade

di Elena Cattaneo

Sull'Altopiano del Renon, uno scorcio della Freud Promenade, la passeggiata di Freud che collega i paesi di Collalbo e Soprabolzano.
Sull'Altopiano del Renon, uno scorcio della Freud Promenade, la passeggiata di Freud che collega i paesi di Collalbo e Soprabolzano.

Nel cuore dell’Alto Adige, un itinerario naturalistico d’eccellenza celebra il legame speciale tra il padre della psicanalisi e il paesaggio alpino. Un viaggio a ritmo lento che unisce la filosofia del camminare alla maestosità delle vette dolomitiche

Scegliere l’Altopiano del Renon come meta per un soggiorno significa (anche) immergersi in un territorio d’elezione per il turismo sostenibile. Questa magnifica terrazza naturale che si sviluppa sopra Bolzano attira da decenni visitatori e camminatori in cerca di frescura, quiete e voci del bosco. Se vi state domandando cosa vedere sul Renon per vivere un’esperienza capace di coniugare il benessere fisico alla profondità culturale, la risposta risiede nella sua storica rete di sentieri, dominata dal tracciato numero uno, oggi noto in tutto il mondo come la Freud Promenade.

Il fascino del viaggio lento sull’Altopiano del Renon

La Freud Promenade, che permette di  attraversare l'altopiano del Renon a piedi, è nata da un'idea di Francesco Marchioro, storico, saggista e studioso freudiano.
La Freud Promenade, che permette di attraversare l’altopiano del Renon a piedi, è nata da un’idea di Francesco Marchioro, storico, saggista e studioso freudiano.

Quest’anno la passeggiata di Freud taglia il prestigioso traguardo dei vent’anni dalla sua inaugurazione, avvenuta nel 2006 per celebrare i 150 anni dalla nascita di Sigmund Freud. Nata da un’illuminante proposta dello storico, saggista e studioso freudiano, il professor Francesco Marchioro, il sentiero ha arricchito il genius loci del territorio con la fascinazione dell’interprete dei sogni.

Grazie a questo progetto, l’Altopiano del Renon è entrato a far parte di un circuito internazionale di sentieri culturali di grande prestigio, al pari della strada di Compostela, del sentiero Rilke a Duino o del cammino di Dürer a Salorno. Inoltre, proprio in occasione del ventesimo anniversario, si è avviato un importante gemellaggio culturale tra la Freud Promenade e i tre grandi poli museali dedicati al padre della psicanalisi: la celebre casa di Berggasse 19 a Vienna, il museo di Londra e quello di Příbor (città natale di Freud) nella Repubblica Ceca.

«Divino e bello Renon!»: la memorabile estate del 1911

Altopiano del Renon: lungo la passeggiata di Freud sono dislocate panchine, sculture e fotografie completate da cenni storici su Freud e la sua famiglia.
Lungo la passeggiata di Freud sono dislocate panchine, sculture e fotografie completate da cenni storici su Freud e la sua famiglia.

Il legame indissolubile tra l’Altopiano del Renon e il fondatore della psicanalisi affonda le sue radici nell’estate del 1911. Desideroso di allontanarsi dai ritmi frenetici della capitale austriaca, lo scienziato partì insieme al suo allievo Terenzio per cercare un luogo rigenerante vicino al bosco. Dopo aver superato Trento e Bolzano, scoprì la quiete di questo territorio. Nel giugno dello stesso anno la famiglia lo raggiunse in una casa a Soprabolzano, per poi trasferirsi il 31 luglio presso lo storico Hotel Bemelmans Post di Collalbo. In questo scenario idilliaco, Freud visse mesi sereni di riposo e intenso lavoro intellettuale, iniziando la stesura della celebre opera Totem e tabù e scambiando le sue ultime, storiche lettere con Carl Gustav Jung.

Proprio a Collalbo, il 14 settembre 1911, lo psicanalista celebrò la festa per il suo 25° anniversario di nozze. In una delle sue bellissime lettere, Freud lasciò impressa una dichiarazione d’amore incancellabile per questa montagna: «Divino e bello Renon!». Il movimento del camminare all’aria aperta rappresentava per lo scienziato una straordinaria fonte di ispirazione, creando un contrasto quasi ironico con il lungo e statico giacere del paziente sul lettino durante le sedute di analisi a Vienna. Nel moto del passeggiare nasceva la sua filosofia, alimentata dal silenzio dei sentieri alpini.

Guida pratica alla Freud Promenade

Una delle panchine-punti di sosta della Freud Promenade: ogni anno le frasi storiche che accompagnano il cammino vengono sostituite grazie al contributo del professor Marchioro.
Una delle panchine-punti di sosta della Freud Promenade: ogni anno le frasi storiche che accompagnano il cammino vengono sostituite grazie al contributo del professor Marchioro.

Per chi desidera pianificare le proprie escursioni sull’Altopiano del Renon, la Freud Promenade offre un percorso accessibile, privo di difficoltà e adatto a camminatori di ogni livello, perfetto da percorrere anche in compagnia dei bambini e affrontabile in entrambe le direzioni.

  • La partenza: la passeggiata prende il via proprio sopra la stazione ferroviaria di Collalbo, seguendo il segnavia n° 35.
  • L’itinerario: il sentiero conduce dalla stazione attraverso un ponte, supera una rotatoria e segue il marciapiede in direzione di Auna di Sopra. Svoltando a sinistra, il tracciato si inoltra in una suggestiva area boschiva, superando un ponte, alcune case e un crocifisso.
  • I punti panoramici: costeggiando il pittoresco Maso Viehweider si raggiunge la località di Stella, un punto di sosta straordinario dove si schiude una vista spettacolare e aperta sulle maestose cime delle Dolomiti. Qui, inoltre, l’Hotel Lichtenstern offre una piacevole sosta che può essere addolcita gustando un ottimo gelato artigianale.
  • L’arrivo: superato un breve tratto asfaltato, la passeggiata prosegue fino all’uscita di via Molino Vecchio e alla fermata del trenino “Linzbach”, per poi concludersi comodamente alla stazione di Soprabolzano (dove arriva anche la funivia da Bolzano).
Altopiano del Renon: in uno dei punti immersi nel bosco della passeggiata di Freud si sorpassa un torrente attraverso un ponte di legno.
Grazie alla vita all’aria aperta, nel silenzio della natura, Freud visse mesi sereni duramte i quali iniziò la stesura della celebre opera Totem e tabù.

Lungo questo sentiero rimodellato dall’arte, l’esperienza del cammino si trasforma in una metamorfosi interiore. Ogni sosta è scandita da panchine d’autore accompagnate da citazioni mirate di Freud, invitando i passanti a un dialogo intimo con la natura circostante. Interamente integrata con la mobilità sostenibile dello storico trenino e i vantaggi della Ritten Card (il pass che viene regalato agli ospiti degli alberghi del Renon e permette di viaggiare gratuitamente sui trasporti pubblici provinciali), la passeggiata di Freud si conferma l’itinerario più affascinante per chiunque voglia scoprire l’Altopiano del Renon a piedi, celebrando un perfetto equilibrio tra lo spettacolo della natura e la storia del pensiero europeo.

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