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Un giardino moderno unisce tradizione e geometrie

di Sara Perro

Un giardino tra tradizione e modernità per un un rifugio di famiglia da raggiungere attraversando una delle più incantevoli vedute della Valtiberina toscana: il territorio compreso nel parco dei Monti Rognosi e della Valle del Sovara, ricco di memorie storiche, segnato da corsi d’acqua e abitato da una particolare flora e fauna autoctona. Uno scenario dominato da una distesa di rocce che affiorano in mezzo alle colline e che ha affascinato sin da subito una giovane famiglia inglese con bambini, pronta ad affidarsi allo studio di architettura toscano Arkproject Camaiti per il recupero di un’antica proprietà.

«Si è trattato di un lavoro sia di restauro che di integrazione, che ha riguardato gli elementi strutturali  dell’abitazione e lo spazio circostante destinato al verde» spiega a Ville&Casali il geometra Riccardo Cangi, progettista e fondatore dello studio professionale Arkproject Camaiti, insieme al socio, Simone Camaiti. Il team, composto da architetti, ingegneri, geologi, interior designer, garden designer e project manager è in grado di occuparsi di ogni aspetto della progettazione e realizzazione, accontentando le richieste  del cliente a 360°.

Forti della loro lunga esperienza sul campo questi progettisti sono riusciti a realizzare, in accordo con i committenti, uno scenario nuovo, pur nel rispetto dello spirito del giardino e del luogo.

La struttura del verde progettato, di circa 2000 mq, è stata suddivisa in due grandi aree: la prima, più funzionale, dedicata ai parcheggi auto e all’ingresso carrabile; la seconda, più decorativa, riservata alla convivialità e al relax. Man mano che ci si allontana dalla casa, il verde digrada verso le zone più esterne della proprietà, volutamente mantenute a vigneto e uliveto.

[penci_blockquote style=”style-2″ align=”none” author=”geometra Riccardo Cangi”]L’intenzione è stata fin da subito quella di trasformare il terreno, in forte stato di abbandono, in uno spazio disegnato in cui creare originali giochi geometrici, conservando sempre un forte legame con il passato a essenziale, quindi, inserire sia elementi classici della tradizione toscana che linee più moderne e audaci.[/penci_blockquote]

Il risultato è un’armonia impeccabile: aiuole dai contorni marcati si alternano a campiture più naturali, viottoli in pietra di recupero dall’andamento sinuoso conducono a spazi dalle geometrie perfette e specie arboree, come il bosso, potate seguendo precise sagome.

Le nuove piantumazioni aggiunte sono circa venti. Alcune, come il glicine e il gelsomino sono state utilizzate come copertura di due pergole, creando angoli freschi, sobri e riposanti. Altre, come la lavanda e alcune essenze aromatiche, hanno creato ampi cuscini vegetali in delicate bordure, capaci di donare movimento e colore. Le cromie si alternano: tutto è giocato sull’equilibrio sottile dei colori che ricordano i giardini tipici toscani, sulle prospettive e sul mormorio piacevole dell’acqua. La piscina è riscaldata ed è stata concepita anch’essa dallo studio seguendo l’andamento del terreno e inserendola perfettamente nel paesaggio. Questo, per non creare un ostacolo visivo dai diversi punti della casa. Lo specchio azzurro della vasca, a sfioro su tre lati, misura 6m x 17 m ed è circondato da camminamenti in pietra integrati al solarium.

Foto di Edi Solari

© Riproduzione riservata.

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