Il Frascati: come è nato il suo Consorzio

di Redazione Ville&Casali

Il Consorzio è stato fondato il 23 maggio 1949 su iniziativa di 18 produttori con la denominazione di “Consorzio per la difesa di vini pregiati e tipici di Frascati“. Nel corso degli anni si è poi modificato nell’attuale “Consorzio Tutela Denominazione Frascati”. È stato tra i primi Consorzi a ottenere l’incarico della vigilanza sulla denominazione e il suo marchio è costituito da un’aquila ad ali spiegate poggiata con le zampe su un cartello con la scritta Tvscvlvm, sovrapposto a una conchiglia con volute sormontate da una corona nobiliare contenenti elementi degli stemmi dei Comuni di Frascati (chiavi incrociate), Grottaferrata (inferriata) e di Monte Porzio Catone (pino con viti incrociate).

Dagli originari 18 soci fondatori, oggi il Consorzio raggruppa oltre 600 associati, di cui la maggior parte conferitori di uve e solo 40 produttori-imbottigliatori. La DOC è stata riconosciuta nel 1966 e i vitigni autorizzati dal disciplinare sono la Malvasia di Candia (o Bianca), la Malvasia del Lazio (o Puntinata), queste due ne costituiscono la base con minimo il 70% il Trebbiano Toscano, il Trebbiano Giallo, il Bombino Bianco, il Greco e il Bellone.

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