Una terrazza su Noto

di Redazione Ville&Casali

Elaine Dolan, irlandese, e suo marito Pietro Viola, siciliano di Monreale (PA), si conoscono a Bologna e si innamorano. Lei, con un background in marketing, studia in Italia grazie al programma Erasmus, lui sta per laurearsi in agraria. Finiti gli studi, vivono per alcuni anni in Irlanda, ma sognano una vita sotto il sole immersa nella natura e dove il ritmo della vita è altro. Scoprono Noto e il territorio circostante e decidono di cambiare vita. Un altro colpo di fulmine! Cercano un casale, ma non lo trovano, così nel frattempo acquistano una piccola casa in centro.

L’immobile di 90 mq circa, con terrazzo, si trova dietro Palazzo Ducezio, sede del municipio. E’ solo la prima pietra che la coppia italo-irlandese posa a Noto perché qualche mese fa, nella contrada Portelle, hanno acquistato un terreno con il casale da tempo sognato che pensano di abitare, e che ora stanno ristruturando pensando di avviarvi una piccola country guesthouse. Ai fornelli ci sarà Elaine, che ha studiato cucina presso la Ballymaloe Cookery School in Irlanda e che con la guida della mamma di Pietro ha già imparato la cucina siciliana. La ristrutturazione della casa al centro di Noto è stata affidata all’architetto netino Corrado Papa, laureato a Firenze, con esperienza a Milano, tornato in Sicilia per partecipare al Rinascimento della città dopo i primi crolli che colpirono Noto a partire dal 1989, rispondendo così all’appello lanciato alle giovani intelligenze dall’allora sindaco Passarello, ideatore in quegli anni del Progetto Noto.

Si trattava di dare aria e luce ad un fabbricato sviluppato in profondità con una stretta fronte sulla strada, ho così ridefinito gli spazi interni, collegando i vani posti in successione con ampi ed alti portali fino ad un piccolo cortile interno posto alla fine del fabbricato, dove ho creato uno spazio verde segnato da un albero di limoni”, spiega l’architetto. “Ho disegnato una scala in ferro, solare e mediterranea, che collega il giardino al terrazzo dove i proprietari e i loro ospiti potranno rifugiarsi per combattere la calura dei mesi estivi”. Dal terrazzo si gode il barocco di Noto, in particolare la chiesa di S. Maria dell’Arco, opera del Gagliardi, con annesso convento. Il progetto di Corrado Papa ha permesso di unire al meglio gli ambienti, ricavando un soggiorno, cucina e pranzo, oltre a due camere con bagni riservati, anticipati da spogliatoi.

La grande spazialità conferita dall’architetto Papa alla casa, è esaltata da lampade sospese poste in infilata e seriali. Per gli arredi sono stati utilizzati alcuni oggetti di modernariato e antiquariato liberty accumulati nel tempo dai proprietari, mentre la cucina è stata acquistata da Ikea ed integrata, su suggerimento dell’architetto, con un piano di lavoro in ardesia, illuminato da lampade Artemide. I bagni, del Gruppo Sanitari Italia, hanno i lavabo appoggiati su mensole di noce con telai di supporto in ferro. Piastrelle di grande formato in grès sono state poste per la pavimentazione, mentre le pareti sono state intonacate a calce.

Il riscaldamento è stato realizzato a pavimento con serpentine. Particolare cura è stata posta nell’isolamento dei pavimenti onde evitare la risalita dell’umidità, problematica frequente nella città di Noto, che poggia le sue fondamenta su un tufo igroscopico. “Sono stati quindi effettuati scavi profondi per creare dei vespai ventilati, ad areazione naturale”, spiega l’architetto. “Si è cosi abbassato il livello di risalita dell’umidità sui muri favorendone il processo di evaporazione. Sono stati utilizzati anche intonaci speciali atti a favorire la traspirazione dell’umidità residua di risalita”. I lavori sono stati realizzati da sapienti maestri artigiani locali, di cui l’architetto Papa si avvale ormai da anni. La ristrutturazione è durata appena sei mesi. Oggi i proprietari abitano questa casa che talvolta affittano, avendone a disposizione un’altra più piccola ed attigua, anch’essa ristrutturata dall’architetto Papa.

di Enrico Morelli
foto di Vincenzo Papa

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