Libera composizione

di Redazione Ville&Casali

Libera composizione
Il salotto, incorniciato dal sistema di doppia altezza, è uno spazio intimo e accogliente da cui si accede alla più ampia e luminosa sala da pranzo

Nel cuore della Capitale la casa/studio dell’architetto è uno spazio eclettico in cui si respira tanta creatività

Siamo nel cuore di Roma, all’interno di un palazzo storico di fine ‘800 nel celebre quartiere Trieste Parioli, qui l’architetto Alessandro Palladino ha realizzato la sua casa/studio. Il grande appartamento è caratterizzato da soffitti molto alti e un dinamico incastro di spazi liberi e ariosi. Ambienti ricchi e fortemente costruiti che si susseguono raccontando, in ogni punto, la cifra stilistica del progettista. Fulcro del sistema abitativo è la grande e articolata zona giorno (che si sviluppa su una pianta a L) in parte sormontata e arricchita da una doppia altezza, ricavata grazie all’importante altezza dei soffitti (alti 4,20 m). Il soppalco che sembra come “galleggiare” nell’aria non è stato inglobato dentro le mura perimetrali, ma volutamente staccato dalle pareti, per circa venti centimetri, è poggiato su delle culle che lo rendono un elemento leggero e indipendente. Il soppalco, realizzato con un’importante struttura metallica e con un solaio parzialmente vetrato incornicia la zona conversazione del salotto rendendo sotto l’insieme accogliente e quasi intimo.

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Libera composizione
La libreria che occupa un’intera parete di questo ambiente è stata realizzata personalmente dall’architetto. In ferro con mensole in rovere, è illuminata da strisce di led su ogni mensola

Per accedere a questo secondo livello è stata ideata una suggestiva scala, studiata come un arco (più aumenta il carico nella parte centrale più i cavi in acciaio che stanno sotto entrano in tensione e danno una controspinta verso l’alto). Da questa parte più riservata del living si accede alla sala centrale, in questo spazio il soffitto è stato liberato da tutti gli intonaci per riportare a nudo la struttura originaria in mattoni. Questo ambiente pensato per il convivio è stato arricchito da un grande lampadario a goccia centrale che dall’alto illumina il tavolo da pranzo. In questa zona il tavolo, le sedie e la libreria sono tutti progettati su disegno. In particolare, la libreria che veste un’intera parete è stata pensata, progettata e costruita fisicamente dall’architetto Palladino. Questa zona pranzo è il fulcro del living, una cerniera fra l’area salotto e la cucina a vista, anche questa completamente disegnata dall’architetto. Il parquet scelto per pavimentare l’intera dimora è un prezioso legno di quercia antico posato con grandi listoni di cinque metri. Le finestre, fra le diverse parti architettoniche che vestono la casa, sono sicuramente uno degli elementi più particolari e interessanti. Sono state disegnate dal progettista, seguendo pedissequamente il decoro delle bifore delle finestre presenti nel Palazzo Ducale di Piazza San Marco a Venezia.

Articolo pubblicato sullo Speciale Architetti 2023

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