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19 Ottobre 2019
Ville&Casali
Ristrutturazioni

Il fienile trasformato

L’intervento eseguito dall’architetto Fabrizio Miccò riguarda il recupero di un fienile all’interno di un nucleo medioevale alle porte di Roma. Il progetto d’interni affronta il tema del rapporto che intercorre tra la forte impronta del passato, espressa dall’involucro murario tufaceo, e un’architettura che vuole porsi al suo interno come ospite discreto, minimale ma non mimetico.

Il fienile si sdoppia

4Il fienile è stato suddiviso in due unità abitative, la prima delle quali, di piccola metratura, è realizzata per una coppia, con zona letto soppalcata. La seconda abitazione sfrutta gli spazi in modo molto funzionale. Infatti, all’interno di un unico grande vano sono state ricavate le diverse funzioni che trasformano l’edificio rurale in abitazione. La zona giorno distinta dal living e la cucina, dietro cui si inserisce il bagno, sono legate tra loro con soluzione di continuità visiva. Le zona notte, invece, trova spazio in tre elementi scatolari aerei, accessibili attraverso la scala di lamiera piegata.

Una rivoluzione totale

Seppur il cambio di destinazione d’uso ha comportato la compartimentazione volumetrica dello spazio, il progetto ha teso a mantenere una totale continuità percettiva dall’alto verso il basso, dall’interno verso l’esterno, suggerendo altresì nuove modalità dello sguardo ricavandone scorci inaspettati. ”Il progetto di questa unità abitativa” afferma l’ Architetto Miccò “interviene conservando integralmente i caratteri essenziali dell’involucro storico, pur senza perseguire alcuna adesione stilistica o tentare mimetismi.” In termini compositivi colpisce il fatto che i nuovi inserti agiscano insieme ai sottostanti volumi della cucina e del bagno originando un prospetto interno minimale ma dal potente effetto plastico per le profondità variabili delle sue componenti e per il candore delle superfici.

Razionale suddivisione

Da questo approccio bivalente trae le mosse il progetto che affida il suo risultato, oltre che ad una razionale divisione degli spazi, al sapiente utilizzo di materiali naturali: pietra, ferro e legno. Le cifre stilistiche del progetto sono da considerarsi in continua mutazione grazie all’utilizzo abbondante di sorgenti di luce naturale.

 

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