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13 Agosto 2019
Ville&Casali
Interni

Le geometrie del legno: come scegliere il parquet

Accompagna da sempre l’architettura di interni, senza mai subire cali. Il pavimento in legno è intramontabile e oggi vive un momento di grande diffusione anche grazie alle sue caratteristiche tecniche, che permettono di distribuire il calore in maniera uniforme.

Scegliere questo tipo di pavimento è molto più che decidere di installare un parquet. Esso nasce prima di tutto come elemento di disegno progettuale. Un tempo si accompagnava, infatti, a una vera e propria progettazione e dunque si modellava maggiormente in base agli spazi: in un ambiente più piccolo con fascia e bindello a definirne il perimetro, in uno più ampio si allargava.

Nicola Brembilla, architetto studio Hypnos

Oggi, invece, questo presupposto sta venendo meno, nonostante la ricca offerta di parquet delle aziende, i disegni disponibili e i progressi tecnologici nel campo delle finiture naturali, si assiste a una parziale standardizzazione delle richieste.

Spesso non si seleziona un parquet diverso a seconda delle stanze. Dimensione e utilizzo dello spazio possono invece aiutare a determinare la scelta, sia nel motivo, sia nella finitura. Una superficie non trattata sarà più adatta in un living o in una camera da letto, ma meno in un ingresso e in una cucina, molto più esposti all’umidità e all’acqua.

Quando il parquet si ossida è difficile da recuperare. Le scelte più comuni sono la spina ungherese o il rovere in listoni diritti, mediamente larghi, più o meno spazzolati o desaturati attraverso vernici che abbassano i rischi di ossidazione.

Nicola Brembilla, architetto studio Hypnos

Questa seconda opzione piace, è di facile posa, si allinea a un muro e si distribuisce più o meno uniformemente in tutte le stanze, per poter vivere in totale libertà la propria casa. Ma le infinite forme che può assumere il legno ci ricordano l’importanza della progettualità: per ogni ambiente una scelta, per valorizzarne al massimo le potenzialità.

Le essenze per i pavimenti in legno sono moltissime: noce, ciliegio, melo, castagno, larice, frassino, olmo sono solo alcune.

Le tavole, più o meno larghe, possono proiettare lo sguardo fuori dalla stanza o “catturarlo” al suo interno; possono essere nuove oppure antiche e recuperate, o ancora impermeabilizzate per essere posate persino vicino a una vasca. Non esistono particolari barriere all’uso del pavimento in legno, purché si lasci spazio alla creatività e alla personalizzazione, affinché la casa sia in grado di esprimere calore ed eleganza.

1. Cadorin

Nella collezione Listoni d’epoca, Quercia contorta è il tavolato di quercia selvatica europea dalle fibrature curvate. L’aspetto rustico e vissuto è dato dai grossi nodi, dalla finitura effetto calce che rende la superficie ruvida e dalla verniciatura finale marmo antico.

2. Fiemme3000

I Boschi di Fiemme hanno tavole a tre strati dalla robusta struttura e dalle importanti dimensioni. Nell’immagine, il modello argento: rovere a scelta tra nodoso, senza nodi e variegato. Il colore del legno trattato sprigiona vibrazioni metalliche.

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