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22 Gennaio 2020
Ville&Casali
Esterni Primo Piano

Ampliare casa con le conservatories

Nato a fine Settecento come ricovero per le piante durante i periodi freddi, orientato a sud, il giardino d’inverno oggi è una risorsa dalle molteplici virtù.

I conservatories evoluti hanno una vivibilità 365 giorni all’anno.

Come ci spiega l’architetto Francesco Fabbrovich, appassionato progettista di serre solari.

Quando si costruisce un conservatory, si crea un normale ambiente chiuso, anche se vetrato. Le condizioni termoidrometriche, quindi, sono controllabili come in casa, facendo particolare attenzione all’irraggiamento.

Francesco Fabbrovich, architetto

Fabbrovich consiglia una costruzione che sfrutti una parete opaca dell’edificio, che abbia tre lati vetrati, schermati – pellicole, tapparelle o schermature orizzontali – e che abbia una copertura opaca, un tetto coibentato e ventilato, per evitare il surriscaldamento estivo.

Le coperture vetrate, invece, sono più adatte ad altre latitudini, dove il sole invernale è alto. Se annessi all’abitazione, danno un contributo in termini di riscaldamento durante l’inverno, circa il 25-30% di risparmio energetico.

Francesco Fabbrovich, architetto

Non si tratta solo di una stanza in più per la casa. Per questo un giardino d’inverno può godere delle detrazioni fiscali e di un premio di cubatura: quando non c’è riserva di superficie edificabile, ne può essere concessa una percentuale dimostrando l’apporto energetico che esso è in grado di dare». La Regione Lazio, racconta Fabbrovich, concede fino al 30%.

Ad ognuno il proprio stile: ecco 6 proposte di conservatories per diverse tipologie di abitazione.

1 SCHÜCO

Veranda Schüco CMC 50 offre alti standard di efficienza energetica e un’elevata libertà di progettazione. Il suo sistema in alluminio a moduli rappresenta un’innovazione: si riducono i tempi di posa e quindi i costi; la veranda è facile da installare, elegante e snella.
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