L’arte del paesaggio: i Giardini Rinascimentali di Castello Ruspoli a Vignanello

Nel cuore della Tuscia viterbese, il Castello Ruspoli custodisce uno degli esempi più integri e spettacolari di giardini rinascimentali d’Europa. Un viaggio tra le geometrie del bosso, la storia di quindici Papi e la visione di donne illuminate
A pochi chilometri da Roma, abbarbicato su uno sperone di roccia proprio sotto la Faggeta del Cimino, sorge il Castello Ruspoli di Vignanello. Nato come monastero benedettino nell’847, questo maniero racchiude tra i suoi ponti levatoi un patrimonio botanico che tutto il mondo invidia: uno dei più acclamati esempi di giardini rinascimentali del Seicento, giunto a noi miracolosamente intatto nonostante il mutare delle mode e dei secoli.
Una storia millenaria: dai monaci benedettini ai Principi Ruspoli
La storia del Castello Ruspoli affonda le radici nell’alto Medioevo. Le prime testimonianze risalgono all’847, quando la struttura era una rocca fortificata che il Papa Leone IV trasformò in un convento per i monaci Benedettini. Per secoli, il castello fu al centro di aspre dispute tra la Chiesa e le più potenti famiglie dell’epoca, dagli Aldobrandini agli Orsini, fino ai Borgia. La svolta decisiva avvenne nel 1531, quando Papa Clemente VII donò il feudo a Beatrice Farnese Baglioni. Fu sua figlia, Ortensia Farnese, a trasformare definitivamente la rocca in residenza gentilizia, portandola in dote al marito Ercole Sforza Marescotti.

La stirpe dei Marescotti Ruspoli è una vera antologia della nobiltà europea. Tra le sue fila si contano cavalieri delle Crociate, compagni di viaggio di Amerigo Vespucci e una sbalorditiva rete di parentele che tocca ben quindici Papi, tra cui figure del calibro di Paolo III Farnese e Giulio II. Fu solo nel 1704 che il cognome Ruspoli, antica famiglia fiorentina, si unì a quello dei Marescotti grazie al matrimonio tra l’erede Vittoria e Sforza Vicino Marescotti. Questa densità storica si respira in ogni sala, dove i ritratti d’epoca raccontano di mecenati come Francesco Maria Ruspoli, che nel Settecento ospitò tra queste mura Georg Friedrich Händel, trasformando il castello in un centro di produzione musicale di rilievo mondiale.

L’eredità di Ottavia Orsini e la custodia di Donna Claudia
Se l’architettura del castello porta firme illustri, la gloria dei suoi giardini rinascimentali si deve a un’altra figura femminile straordinaria: Ottavia Orsini. Figlia di Vicino Orsini, l’eclettico creatore del Sacro Bosco di Bomarzo (ne abbiamo scritto qui), Ottavia commissionò nel 1611 il celebre parterre, concepito come un disegno geometrico astratto sospeso sullo sperone di roccia. Oggi è Donna Claudia Ruspoli (figlia di Sforza Vicino e attuale comproprietaria insieme alla sorella Giada) a farsi interprete di questa secolare tradizione. Incontrando i visitatori alle soglie del castello, Claudia non si limita a mostrare un monumento, ma apre le porte di una narrazione familiare intima e potente.
Sotto la sua supervisione, le sculture di bosso continuano a tracciare nel verde i monogrammi della casata, preservando un equilibrio estetico che sembra ignorare il passare del tempo. Il percorso di visita si rivela così una cronaca di famiglia al femminile: si scopre la figura di Santa Giacinta Marescotti, che scelse la clausura abbandonando i fasti nobiliari, e si rievocano aneddoti di ospiti illustri, da regnanti europei a icone del Novecento come Evita Peron. Quello di Vignanello emerge dunque come un giardino curato e protetto dalle donne, dove la memoria degli antenati convive con la vitalità della gestione odierna.

Geometrie di bosso: un ricamo vegetale unico al mondo
Il fulcro dei giardini rinascimentali di Vignanello è il vasto spazio pianeggiante organizzato secondo una maglia di dodici parterre rettangolari. Questi comparti, delimitati da siepi di bosso modellate con precisione chirurgica, si sviluppano attorno a una vasca centrale decorata da balaustre arcuate. Originariamente piantumati con essenze aromatiche come salvia e rosmarino, oggi i comparti mantengono una nitidezza formale che rimanda alla perfezione del giardino all’italiana, sopravvivendo persino all’influenza delle decorazioni più elaborate di fine Settecento.
Dalle logge del castello è possibile scorgere il “giardino segreto”, una striscia di terra riparata dalle mura dove il rigore del parterre lascia spazio alla libertà cromatica di rose, iris e tulipani. Oltre il perimetro ordinato delle siepi, l’orizzonte si apre verso la faggeta monumentale, un luogo di pace dove la vista si allunga fino alle vette del Terminillo.

Tra tradizione e futuro: l’intervento di Luciano Giubbilei
Il Castello Ruspoli è un organismo che continua a evolversi mantenendo salde le proprie radici barocche. Al centro dei giardini rinascimentali, cuore pulsante del progetto del 1611 di Ottavia Orsini, si staglia una magnifica peschiera in pietra peperino: una fontana monumentale definita da quattro archi che riflette l’armonia delle siepi circostanti. Questo dialogo con l’elemento acquatico si estende oltre le mura del maniero, fino al cuore del borgo di Vignanello. Qui, la fontana barocca in marmo peperino (fatta erigere nel 1673 da Francesco Marescotti) testimonia ancora oggi il legame tra la famiglia e la comunità, offrendo da secoli l’acqua che sgorga da un caratteristico mascherone.
Questa continuità storica si proietta oggi verso la contemporaneità attraverso l’intervento del pluripremiato garden designer Luciano Giubbilei. Attraversando il viale degli altissimi pini, si scopre infatti la nuova serra da lui progettata, destinata a diventare una raffinata coffee house. La struttura rappresenta il connubio ideale tra il rigore formale dei giardini rinascimentali e una nuova sensibilità estetica, confermando Vignanello come una meta dove la grande storia e il design del paesaggio moderno si incontrano in un abbraccio senza tempo.
Guida alla visita
- Aperture: il Castello Ruspoli di Vignanello è accessibile al pubblico ogni venerdì, sabato, domenica e nei giorni festivi, da febbraio a dicembre.
- L’esperienza: la visita guidata comprende i saloni interni, i giardini rinascimentali e il Parco della Marescotta.
- Location: situato a Vignanello (VT) nella Tuscia viterbese, il complesso dispone di parcheggio custodito ed è facilmente raggiungibile da Roma.

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