Dimora di charme: piaceri segreti


Prima di essere trasformato in una dimora di charme attraverso un attento e paziente restauro conservativo, questo fabbricato non era che un rudere, abbandonato al suo destino per oltre trent’anni.

Vinta la tentazione di demolire tutto e ricostruire ex novo, i proprietari hanno deciso di intraprendere la strada più ardua ma anche più affascinante: recuperare l’esistente e realizzare un’affascinante casa vacanza, dove è possibile soggiornare nei weekend.

Ci troviamo a Bogogno, piccolo paese del novarese incastonato tra i laghi Maggiore e Orta. L’edifico originario, parte di un vecchio borgo rurale e contadino, ha mantenuto una forte impronta country, resa attuale da un attento studio di finiture e materiali.

Laddove è stato possibile, si è mantenuto l’esistente, come sottolinea l’architetto Fabio Carria, autore del progetto di recupero: “Le murature del piano terreno, caratterizzate da una bella trama di mattoni e pietra, sono state trattate contro l’umidità di risalita attraverso l’impiego di resine idrofobe, il tetto è stato rifatto integralmente conservando la struttura portante e adeguando gli ambienti ai dislivelli preesistenti. Anche le travi interne sono state recuperate a eccezione di alcuni elementi troppo compromessi che abbiamo sostituito con altre delle stesse misure e sempre in castagno”.

Dimora di charme

 

Anche i solai originari in legno sono stati recuperati mantenendo tutti i caratteristici dislivelli esistenti, come pure il caratteristico ballatoio esterno in legno. Quest’ultimo è stato interamente ricostruito utilizzando travi in rovere stagionato e tavole in massello recuperate in una segheria locale. Le porte interne sono state restaurate e quelle mancanti recuperate da altri fabbricati vicini in dismissione. I serramenti, necessari per le nuove aperture, sono stati realizzati in legno e dotati dei caratteristici scuri esterni.

Il riscaldamento è affidato a delle stufe a pellet, che ricreano l’atmosfera di un tempo, mentre per aumentare il comfort è stato introdotto in fase di ristrutturazione anche un impianto di climatizzazione a pompa di calore per il condizionamento estivo.

All’interno della casa, la scansione dei singoli ambienti rispetta la disposizione originaria ma con qualche miglioria: l’ingresso della casa al piano terreno, anticamente adibito a conigliera, è stato arricchito da una nuova bussola interna realizzata in ferro e vetro che consente di lasciare la porta sempre aperta e favorire così l’ingresso della luce naturale.

L’ambiente, caratterizzato da un bellissimo soffitto a voltine in mattoni, è suddiviso in zona pranzo e cucina. L’atmosfera è accogliente, calda, come nelle cucine di un tempo.

Da questo ambiente, una scala in legno conduce al piano superiore, organizzato come un moderno loft dall’impronta country. Il primo spazio a cui si accede dalla scala è quello della zona notte, mentre il secondo, rialzato di cinque gradini in virtù della presenza della strada sottostante, è occupato da un grande living totalmente a vista.

Il bagno, ricavato nella porzione di sottotetto adiacente, è dotato di una doccia utilizzabile anche come sauna. I pochi arredi seguono la linea del riciclo creativo. Il lavabo poggia su un piccolo tavolo di recupero trasformato in stile shabby chic; la superficie è stata decapata e il piano d’appoggio protetto da un lastra in vetro. Per enfatizzare l’atmosfera semplice ed essenziale, alle pareti non ci sono piastrelle mentre la doppia porta d’ingresso al locale proviene da un rigattiere locale.

Nelle scelte di finitura, grande attenzione è stata data ai materiali naturali. In tutta la casa i pavimenti sono in parquet francese invecchiato, di due colori, uno scuro e uno più chiaro, a seconda delle zone in cui è stato posato. Pietra, travi in legno, ciottoli e mattoni antichi scandiscono i vari ambienti interni rendendoli la cornice ideale per una scelta d’arredo minimal che coniuga pezzi contemporanei con arredi d’epoca.

La palette dei colori virata su toni caldi dei beige e dei panna unita ai tessuti naturali in lino, canapa e cotone contribuisce a creare quell’atmosfera sospesa che rappresenta la vera anima di questa casa.

 

 

Testo di Lia Mantovani

Foto di Stefano Pedroni