Affaccio da sogno


Una villa sul lato ovest dell’isola di Maiorca regala una vista eccezionale su Dragonera, una delle più piccole delle Baleari. Gli attuali proprietari se ne sono innamorati e hanno deciso di costruire tutto lo stile della casa attorno alla bellezza del contesto ambientale che la ospita.

Il progetto è stato curato dall’interior decorator Elena López-Fonta che ha lavorato con l’obiettivo di creare un’osmosi perfetta tra interni ed esterni e di costruire un’ambiente per il divertimento e l’indipendenza di tutti i componenti della famiglia, è per questo che le camere hanno tutte l’accesso al’esterno e quasi tutte le stanze si trovano al piano terra, in concomitanza diretta con il portico incorniciato da un graticcio di canne di bambù.

Un altro importante elemento di unione tra fuori e dentro, sono i pavimenti in cemento levigato che dal vestibolo proseguono negli ambienti comuni al piano terra e nelle stanze da letto, eccezion fatta per il salone e per la sala da pranzo dove dominano imponenti doghe di recupero.

Il bianco, il beige, il color sabbia tostato e il grigio-azzurro sono le tonalità predominanti, come suggerisce il codice stilistico dell’eleganza naturale che ha guidato la scelta di tutti i materiali: arredi e complementi in bianco laccato o legno naturale o decapato (molti firmati dall’architetto e interior designer madrilena Isabel López-Quesada); tappeti in fibra naturale; tessuti ispirati ai colori del paesaggio, gli azzurri del cielo e del mare accesi dalla luce del Mediterraneo.

Lo stile dell’arredo è semplice, minimale, niente affatto ridondante e molto accogliente. In questo scenario volutamente e ricercatamente “neutro”, l’interior designer ha collocato alcuni dettagli di stile che conferiscono forza espressiva e personalità. Tra la sala da pranzo e la cucina, questo ruolo è affidato alla porta a due battenti con il telaio in acciaio corten, progettata dalla stessa López-Fonta; nel salone, invece, sono state collocate due lampade, realizzate interamente in fibra naturale, dalla forma anch’essa organica, simile a quella di un fiore, che fanno da contraltare alla rigida geometria del camino.

Anche le camere seguono lo stesso concetto: semplici e minimali negli arredi di base, privi di eccessi e stravaganze, ma con un layout originale e una marcata personalità. Nella camera padronale, l’area lavabo si integra con la stanza da letto, grazie all’introduzione di un mobile da ufficio in legno lavorato, sulla cui superficie è stato applicato il lavabo squadrato (di Durán). Sul muro soprastante López-Fonta ha scelto di appendere due specchi a cerchio, da lei disegnati, perfettamente simmetrici. E per dividere la zona notte dalla cabina armadio, una semplice tenda bronzea di Habitat.

Il letto, invece, è vigilato da due opere del pittore catalano Jorge Bascones. Nella stanza dei ragazzi, anch’essa nelle tonalità bianco e azzurro, ha prevalso la ratio della funzionalità ed è stato creato un soppalco per ottimizzare gli spazi. Un armadio in muratura, a metà altezza, separa la zona notte dal bagno e una fresca tenda di color azzurro occulta la doccia. La biancheria per la camera è di La Maison del Puerto.