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Villa Bertelli: il polo culturale e artistico di Forte dei Marmi nell’estate della Versilia

di Elena Cattaneo

Villa Bertelli a Forte dei Marmi: polo dell’arte e della cultura, nonché unico teatro all’aperto del territorio cittadino.
Villa Bertelli a Forte dei Marmi: polo dell’arte e della cultura, nonché unico teatro all’aperto del territorio cittadino. Foto di Stefano Roni.

La Versilia si conferma una delle icone più raffinate dell’estate italiana. Tra storici stabilimenti balneari, privacy ed eventi esclusivi, Forte dei Marmi arricchisce la stagione 2026 con una proposta culturale d’eccellenza che trova il suo fulcro in una dimora storica d’eccezione

La programmazione di Villa Bertelli anima la stagione della Versilia, un territorio che vive un’estate tra le più dinamiche degli ultimi anni, sostenuta da una forte domanda internazionale alla ricerca di cultura e qualità della vita. Sospeso tra il blu del Mar Tirreno e il profilo severo delle Alpi Apuane, questo angolo di Toscana rappresenta un vero e proprio modo di abitare la vacanza, superando la dimensione prettamente balneare. Per chi desidera abbinare al mare i grandi appuntamenti con l’arte e lo spettacolo, l’indirizzo di riferimento nel cuore di Forte dei Marmi è proprio la Fondazione Villa Bertelli, centro nevralgico delle attività cittadine.

Da fabbrica di esplosivi a salotto della cultura

La storia di Villa Bertelli inizia nel lontano 1826, quando la Società Italiana Prodotti Esplodenti (S.I.P.E.) la costruì per adibirla a sede della propria direzione.
La storia di Villa Bertelli inizia nel lontano 1826, quando la Società Italiana Prodotti Esplodenti (S.I.P.E.) la costruì per adibirla a sede della propria direzione.

La storia di questa struttura inizia nel lontano 1826, quando la Società Italiana Prodotti Esplodenti (S.I.P.E.) la costruì per adibirla a sede della propria direzione. All’epoca, lo stabilimento di Forte dei Marmi contava ben 3.500 dipendenti e produceva migliaia di mine al giorno, destinate sia alle vicine cave di marmo delle Alpi Apuane, sia all’esportazione in Sicilia, Corsica, Spagna e Marocco tramite un apposito pontile caricatore sul mare, poi demolito negli anni Trenta.

Con la fine del primo conflitto mondiale e la cessazione della produzione bellica, la dimora fu acquistata nel 1926 da Ilio Bertelli e dalla moglie Virginia Maggi, che la trasformarono in un elegante albergo. Durante il Novecento, l’hotel divenne il punto di ritrovo per le numerose personalità della cultura e della mondanità in vacanza a Forte dei Marmi. Dopo la chiusura dell’attività alberghiera nel 1971 e una completa ristrutturazione all’inizio degli anni Duemila, la villa è rinata come polo espositivo e unico teatro all’aperto del territorio comunale.

I giardini e le rassegne estive sotto i lecci

Durante i mesi estivi, la programmazione di Villa Bertelli si sposta all'aperto grazie a rassegne parallele pensate per diversificare l'offerta oltre ai grandi concerti sul palco principale.
Durante i mesi estivi, la programmazione si sposta all’aperto grazie a rassegne parallele pensate per diversificare l’offerta oltre ai grandi concerti sul palco principale.

Oggi la Fondazione Villa Bertelli propone un calendario di attività aperto 365 giorni all’anno, spaziando dalla musica alla letteratura, fino allo sport e al sociale. Durante i mesi estivi, la programmazione si sposta all’aperto grazie a rassegne parallele pensate per diversificare l’offerta oltre ai grandi concerti sul palco principale.

Tra queste spicca L’altra Villa, un ciclo di appuntamenti che durante l’anno abita il Giardino d’Inverno e che in estate si trasferisce nel suggestivo Giardino dei lecci, situato nella parte anteriore della struttura. Con una capienza di circa 200 posti a sedere, questo spazio intimo e ombreggiato ospita concerti lirici, balletti, rappresentazioni teatrali e i seguitissimi incontri di Parliamone in Villa, un salotto che porta a Forte dei Marmi personaggi di calibro nazionale del panorama artistico, giornalistico e culturale. La fondazione agisce inoltre come una vera e propria fucina di giovani talenti, offrendo a debuttanti e artisti emergenti la possibilità di presentare le proprie opere al grande pubblico.

Il Seicento napoletano in mostra al Forte

La Fondazione Villa Bertelli ospita il Museo d’arte moderna Quarto Platano dove fino al 27 settembre si può visitare la mostra ""Pittura a Napoli dopo Caravaggio. Il Seicento nella collezione della Fondazione De Vito".
Fino al 27 settembre si può visitare la mostra: “Pittura a Napoli dopo Caravaggio. Il Seicento nella collezione della Fondazione De Vito”.

Il comparto espositivo della fondazione si sviluppa solitamente lungo le sale del primo e del secondo piano della villa, dove ha sede anche il Museo d’arte moderna Quarto Platano. Per la stagione estiva 2026, l’impegno artistico della Fondazione Villa Bertelli e del Comune si estende sul territorio cittadino, promuovendo fino al 27 settembre una prestigiosa mostra negli spazi del Forte Pietro Leopoldo I.

L’esposizione, intitolata “Pittura a Napoli dopo Caravaggio. Il Seicento nella collezione della Fondazione De Vito”, è curata da Nadia Bastogi e porta per la prima volta in Toscana un nucleo significativo di trentanove dipinti della Fondazione Giuseppe e Margaret De Vito. Il percorso espositivo ripercorre la straordinaria evoluzione del naturalismo caravaggesco a Napoli dopo i soggiorni di Michelangelo Merisi nel capoluogo partenopeo tra il 1606 e il 1610. Attraverso la lente del collezionista e studioso Giuseppe De Vito, i visitatori possono ammirare i capolavori dei più importanti maestri del “secolo d’oro”, capaci di rielaborare la lezione caravaggesca per aprirsi alle successive influenze del barocco e del classicismo.

Per approfondire il fascino intramontabile di questo territorio, vi invitiamo a scoprire il reportage completo intitolato “La Versilia tra mare e mondanità”, disponibile sul numero di luglio di Ville&Casali ora in edicola.

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