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21 Settembre 2019
Ville&Casali
Itinerari

Cinque splendidi giardini aperti il 1 maggio

Le festività primaverili sono la miglior occasione per una gita fuori porta, o per un breve viaggio tra borghi, ville e giardini. La maggior parte dei siti d’interesse culturale e naturalistico rimangono sempre aperti, anche durante il 25 aprile e il primo maggio. Purtroppo non tutti: soprattutto in occasione del primo maggio, le chiusure sono più d’una.

Ecco cinque ville con un meraviglioso giardino che potrete visitare il primo maggio.

Villa Cornaro Revedin Bolasco, Treviso

Villa Revedin Bolasco è la vincitrice dell’ultima edizione del concorso “Il Parco più bello”, premio nazionale patrocinato dai ministeri dei Beni Culturali, del Turismo e dell’Ambiente. Il meraviglioso giardino presenta un alternarsi di prati, specchi d’acqua, collinette, gruppi arborei e architetture “disperse” come la Serra ispano-moresca e la Cavana. Sullo sfondo verso nord si erge la splendida Cavallerizza, un’arena per equitazione, coronata da 52 statue e introdotta da due monumenti equestri collocati al di sopra di alti basamenti. Oggi di proprietà dell’università di Padova, villa Bolasco si trova a Castelfranco Veneto (Treviso) e, salvo pesante maltempo, è sempre aperta nei giorni festivi.

Villa d’Este, Tivoli

Patrimonio Unesco nel cuore del Lazio, Villa d’Este è un capolavoro di bellezza e tecnica che incanta e stupisce chiunque vi entri. Negli spazi immensi del giardino (35mila metri quadri) l’acqua è le’elemento naturale che si erge a protagonista assoluto, con 255 cascate, 100 vasche e 50 fontane. Ma l’elemento di maggior attrattiva, per i turisti, sono proprio le fontane “musicali”. Non sono alimentate da congegni meccanici ma semplicemente suonano sfruttando la pressione naturale dell’acqua del fiume Aniene, convogliata nella Villa attraverso incredibili lavori idraulici. La più celebre è la fontana dell’Organo, alla cui costruzione collaborò anche il Bernini.

Parco Reggia di Caserta

Era la metà del Settecento quando, preso dalla competizione con i francesi, re Carlo di Borbone volle una reggia che fosse in grado di gareggiare con Versailles. Scelse un terreno in quella che Goethe definì «la più lussureggiante piana del mondo» e affidò il progetto a Luigi Vanvitelli (architetto di grido, che all’epoca era impegnato in un lavoro per il Papa).  L’opera faraonica fu completata nel giro di una decina d’anni. Oggi la Reggia di Caserta (patrimonio Unesco) è ancora la casa reale più estesa al mondo, circondata da giardini che non smettono di incantare a distanza di secoli.

Castello di Miramare, Trieste

Si affaccia a picco sul mare e, nelle giornate di sole, il bianco delle sue mura è quasi accecante. Il castello di Miramare, a Trieste, è stato la residenza dell’arciduca Ferdinando Massimiliano d’Asburgo e di sua moglie Carlotta del Belgio. Intorno, lo splendido parco fatto di prati, fontane e piante da tutto il mondo è un luogo perfetto per una sosta di relax. Non solo: Miramare è anche una riserva marina gestita dal Wwf e all’interno del cosiddetto “castelletto” ci si può letteralmente “immergere” in un viaggio sul fondo del mare.

Villa Taranto, Verbania

Affacciati sulle rive occidentali del Lago Maggiore, tra Pallanza e Intra, si trovano i giardini di Villa Taranto, che sono tra i più belli al mondo. La loro storia è indissolubilmente legata a Neil Boyd Watson McEacharn, capitano scozzese innamorato dell’Italia e della botanica. S’innamorò della villa, che acquistò dalla Marchesa di Sant’Elia, e la trasformò in autentica opera d’arte, con fiori e piante provenienti da ogni continente. Oggi la villa è una “galleria d’arte botanica” che ogni primavera regala ai visitatori il suo prezioso splendore.

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