Un’oasi d’arte nel Mediterraneo: alla Fondation Carmignac tra Pop Art e natura incontaminata

di Elena Cattaneo

Isola Porquerolles: la Fondazione Carmignac accoglie i visitatori nella sua sede espositiva di Villa Carmignac con la mostra "Sea, Pop & Sun" visitabile fino al 1° novembre 2026.
Isola Porquerolles: la Fondazione Carmignac accoglie i visitatori nella sua sede espositiva di Villa Carmignac con la mostra "Sea, Pop & Sun" visitabile fino al 1° novembre 2026.

Fino al 1° novembre 2026, la mostra “Sea, Pop & Sun” porta lo spirito degli anni ’60 e ’70 tra i pini marittimi e la luce dell’Isola Porquerolle. Un’esperienza tra architettura ipogea, paesaggio e grandi maestri del Novecento

A breve distanza dalla costa di Hyères, immersa nel cuore del Parco Nazionale di Port-Cros, esiste un luogo dove l’arte contemporanea rinuncia ai volumi dei musei urbani per fondersi con il ritmo della natura dell’Isola Porquerolles. In questo scrigno protetto tra le pinete, gli uliveti e le scogliere della Provenza, la Fondazione Carmignac accoglie i visitatori nella sua sede espositiva di Villa Carmignac. Una struttura di oltre 2.000 metri quadrati ricavata sotto la superficie di un’antica fattoria provenzale, dove la luce del sole filtra attraverso uno scenografico soffitto d’acqua.

Nata dalla visione del mecenate e finanziere Édouard Carmignac in una tenuta di 15 ettari (resa celebre per aver fatto da sfondo alle riprese del film Pierrot le fou di Jean-Luc Godard) la fondazione rappresenta una meta ideale per chi cerca una fuga culturale fuori dalle rotte tradizionali. Un’idea perfetta anche per un weekend tra settembre e ottobre, quando la ressa estiva lascia il posto al clima mite dell’autunno e l’isola ritrova la sua quiete d’origine.

“Sea, Pop & Sun”: il mito della vacanza e l’energia della Pop Art

Si intitola Sunset il dipinto di Andy Warhol (1972) esposto alla mostra "Sea, Pop & Sun" alla Fondation Carmignac sull'Isola Porquerolles.
Si intitola Sunset il dipinto di Andy Warhol (1972) esposto alla mostra “Sea, Pop & Sun” alla Fondation Carmignac Curata da Dieter Buchhart e Anna Karina Hofbauer.

Curata da Dieter Buchhart e Anna Karina Hofbauer, la mostra “Sea, Pop & Sun” (visitabile fino al 1° novembre 2026) prende il titolo e l’ispirazione dal celebre brano del 1978 Sea, Sex and Sun di Serge Gainsbourg. Chi visita l’isola Porquerolles in questo periodo può scoprire un’esposizione d’impatto che raccoglie oltre 80 opere – con quindici capolavori provenienti direttamente dalla collezione privata Carmignac – mettendo in dialogo i grandi pionieri della Pop Art con i linguaggi della scena contemporanea.

Nelle sale ipogee della villa, le icone storiche come Andy Warhol, Roy Lichtenstein, Marjorie Strider, Evelyne Axell e Martial Raysse convivono con i lavori di artisti attuali del calibro di Théo Mercier, Derrick Adams, Cosima von Bonin e Judy Chicago.

In questo contesto isolano, la Pop Art si spoglia dei sui tradizionali riferimenti ai consumi metropolitani e alla cartellonistica pubblicitaria per rivolgersi agli elementi della natura: il sole illuminante, il mare, il cielo aperto e il mito della vacanza estiva. Attraverso dipinti, sculture e video, il percorso riflette su un momento storico in cui la rivoluzione sessuale, i nuovi movimenti sociali e la nascita della società del tempo libero hanno ridefinito il concetto di evasione. Dietro l’esaltazione dei colori brillanti affiora anche la consapevolezza di un paradiso perduto, trasformato dal turismo di massa e dal consumismo sfrenato.

Architettura ipogea e integrazione nel Parco Nazionale

Isola Porquerolles: il progetto firmato dallo studio Atelier Barani con l'adattamento dell'agenzia GMAA ha sviluppato l'intero impianto espositivo al di sotto del suolo. Al centro della struttura, il soffitto d'acqua trasparente inonda gli ambienti sottostanti di riflessi in continuo movimento.
Il progetto ha sviluppato l’intero impianto espositivo al di sotto del suolo. Al centro della struttura, il soffitto d’acqua trasparente inonda gli ambienti sottostanti di riflessi in continuo movimento.

L’esperienza espositiva della Fondazione Carmignac si distingue per una scelta architettonica di profondo rispetto per il sito naturale. Poiché l’isola Porquerolles è soggetta alle rigide tutele del Parco Nazionale che vietano nuove edificazioni in superficie, il progetto firmato dallo studio Atelier Barani con l’adattamento dell’agenzia GMAA ha sviluppato l’intero impianto espositivo al di sotto del suolo.

Senza alterare i contorni della residenza storica né il profilo della vegetazione, gli architetti hanno ricavato 2.000 metri quadrati di gallerie disposte a forma di croce. Al centro della struttura, il soffitto d’acqua trasparente inonda gli ambienti sottostanti di riflessi in continuo movimento, creando una continuità visiva tra le opere esposte, la luce provenzale e i vigneti della tenuta. Un’architettura sobria che permette di vivere l’isola Porquerolles attraverso una prospettiva ipogea di grande suggestione.

Il giardino di Louis Benech: sculture tra macchia mediterranea e biodiversità

Il paesaggista Louis Benech ha progettato per Villa Carmignac un "non-giardino" basato sulla conservazione e sulla protezione delle specie endemiche dell'isola anziché sull'addizione di elementi artificiali. Foto di Thibaut Chapotot.
Il paesaggista Louis Benech ha progettato per Villa Carmignac un “non-giardino” basato sulla conservazione e sulla protezione delle specie endemiche dell’isola. Foto di Thibaut Chapotot.

All’esterno della dimora, il percorso prosegue nei 15 ettari del parco scultoreo ideato dal celebre paesaggista Louis Benech. L’intervento è stato concepito con la filosofia del “non-giardino”: uno spazio in cui l’equilibrio paesaggistico è stato ottenuto mediante interventi di sottrazione e protezione dell’esistente, piuttosto che per addizione. Una scelta volta a preservare la biodiversità autoctona che rende unica l’isola Porquerolles.

Passeggiando lungo i camminamenti in terra battuta e prati rasati, che cambiano aspetto con l’avvicendarsi delle stagioni, si scopre un ecosistema integro e tutelato in collaborazione con il Parco Nazionale di Port-Cros. Qui le piante pioniere ed endemiche (come i profumati cisti selvatici, la lavanda di Hyères e rarità botaniche protette quali il ginestrone Needle-leaved Broom e la Serapias, tra le orchidee più affascinanti della regione) convivono con antichi uliveti e un piccolo frutteto impiantato nella piana nord.

Accanto alla flora nativa, la vegetazione esotica introdotta a partire dagli anni Ottanta integra eucalipti, mimosi, jacarande e un ricco agrumeto con mandarini, aranci e limoni. In questo scenario botanico, la Terrazza Orientale offre un punto di riposo pianeggiante con una vista aperta sui vigneti attraverso le quinte di querce verdi. È in questo contesto che trovano sede circa quindici sculture di artisti internazionali, chiamati a soggiornare direttamente sull’isola Porquerolles per immergersi nell’atmosfera del luogo e realizzare opere capaci di dialogare con i sensi del visitatore. Le sculture appaiono e scompaiono tra la vegetazione e i paraventi di canna gigante a seconda del punto di vista, invitando a una camminata sensoriale che riflette sul nostro ruolo nel mondo naturale.

© Riproduzione riservata.

Partner

I più letti