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26 Febbraio 2020
Ville&Casali
Gardening

Doppia identità nel Mantovano

Progettare un giardino non è sempre cosa facile, ma l’architetto paesaggista Silvia Ghirelli ha svolto un lavoro che è filato liscio come l’olio dal principio alla fine, dalla fase di ideazione a quella operativa, e che ha prodotto un giardino di alto profilo: un’area esterna raffinata e funzionale, dallo stile pulito. Il giardino si trova in un piccolo paese del mantovano, vicino al Po, dove le abitazioni celano spesso, al di là dei loro alti cancelli e portoni d’ingresso, corti e spazi verdi inaspettati.

Fossombrone, Italy - July 5, 2017: Rural landscape at summer along the road from Urbino to Fossombrone (Marches, Italy). Farm houseView from the hilltop, Pennabilli, ItalySummer landscape along the road from Urbania to Urbino (Montefeltro, Pesaro Urbino, Marches, Italy)

Prima dell’intervento dell’architetto Silvia Ghirelli il terreno era nudo e sacrificato dall’allestimento del cantiere impegnato nel restauro dell’edificio. L’unica presenza era una grande rosa rampicante appartenuta alla nonna della proprietaria e che l’architetto ha mantenuto. Un aspetto che definisce in maniera evidente l’anima di questo giardino è la sua suddivisione in due stanze: una grande, sul retro della proprietà, dedicata al relax, e l’altra più contenuta, che accoglie un orto. I proprietari, una giovane e intraprendente coppia con due bambini e un vivace beagle, avevano espressamente richiesto che un’importante fetta di verde fosse lasciata il più possibile libera, per giocare, trascorrere momenti di svago, rilassarsi con ospiti e amici.

Silvia Ghirelli ha così ha pensato di progettare un giardino dall’ampio manto erboso intorno alla piscina, proteggendolo dall’esterno attraverso una cornice di tigli e punteggiandolo con zone di bosso. Un grande e originale cuscino flottante è stato posto sulla pavimentazione in legno, per movimentare il disegno generale. Le linee del giardino sono essenziali, moderne, semplici e vanno d’accordo con l’edificio d’epoca che le ospita. La seconda area verde che caratterizza il progetto è il giardino della memoria, l’orto con le piante da frutto che ricorda l’antico brolo, la corte di un tempo, arricchito da segni moderni

L’orto è ricco di rosmarini, salvie, maggiorana, pomodori, melanzane e di tutto ciò che può essere impiegato per cucinare, giorno per giorno. Non è un caso che nelle sue prossimità ci sia la cucina della foresteria, la costruzione adibita a residenza per gli ospiti.

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