Aridocoltura in giardino: le piante che bevono meno acqua


Il clima cambia e le estati, in area mediterranea, sono sempre più aride. Diventa una necessità allora, e anche una questione di responsabilità, risparmiare una risorsa preziosa come l’acqua. Questo non significa, però, rinunciare al giardino. Semplicemente è ora di diventare resilienti anche fra le aiuole, applicando qualche tecnica di aridocoltura.

Aridocoltura, dai pomodori alle aiuole

Nato in ambito di agricoltura produttiva, il termine aridocoltura è oggi comunemente applicato a tutte quelle tecniche di coltivazione che consentono un risparmio idrico. Sono accorgimenti usati in genere per coltivazioni come i pomodori o l’uva, in ambienti secchi come l’area mediterranea. Oggi le stesse tecniche cominciano ad essere adoperate anche nel giardinaggio, in genere abbinate a sistemi di concimazione naturale.

Il Giardino della Moscatella di Filippo Marroccoli (www.filippomarroccoli.it)

Conservare l’umidità

La prima regola in aridocoltura è conservare l’umidità del terreno. Per ridurre al minimo l’irrigazione è necessario infatti riuscire a trattenere l’acqua piovana il più a lungo possibile nella terra. Come prima cosa, dunque, è meglio non arare. Portare in superficie la terra la espone ai raggi solari, che la seccano, e inoltre uccide i microrganismi che la rendono fertile.
Il terreno, poi, andrebbe sempre coperto. Con erba o piante aromatiche, oppure con una pacciamatura, che può essere organica (paglia o corteccia) o inorganica (pietrisco, che condensa l’acqua piovana).

Ulivi

Scegliere le piante

Per realizzare un giardino secondo le tecniche dell’aridocoltura, la cosa più importante è la scelta delle specie da piantare. Fondamentale è che siano adatte al clima in cui le si inserisce, così da essere il più possibile “autonome” rispetto alle cure dell’uomo. Piante antiche, come il fico, l’ulivo, il mandorlo, il melograno o la vite, sono anche le più resistenti e resilienti, quelle che avranno bisogno di meno cure e irrigazione.

Ginestre

Ci sono comunque molte altre specie in grado di cavarsela bene con poca acqua e senza irrigazione artificiale. Diverse varietà di leguminose, ad esempio, come la ginestra dai tipici fiori gialli. Tante erbe aromatiche, come il timo, il rosmarino, la salvia, la lavanda. Rampicanti e cespugli, come il mirto. E una grandissima varietà di fiori, tra cui anche alcune specie di rose selvatiche.

© Riproduzione riservata