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20 Settembre 2019
Ville&Casali
Storie

Dom Pérignon: un nome diventato leggenda

Dom Pérignon è la cuvée de prestige per eccellenza, voluta nel 1936 da Robert-Jean de Vogué, presidente di Moët&Chandon, per dare vita a uno champagne di lusso. Per farlo, selezionò una Riserva del Moët 1921 e lo mise nella replica della bottiglia storica utilizzata dall’abate Pierre Pérignon nel XVII secolo: era nato lo Champagne Dom Pérignon, intitolato a questo frate che, con i suoi studi nell’abbazia di Hautvillers, contribuì alla nascita di questo vino unico.

Dal 1947, Dom Pérignon diventa una sorta di marca a sé, pur all’interno di Moët, e dal 1996 questa indipendenza si è via via accentuata. Prima con la separazione dello chef de caves tra Moët e la stessa Dom Pérignon (con l’arrivo del geniale Richard Geoffroy), poi, più recentemente, con la trasformazione del marchio in “Dom Pierre Pérignon – Hautvillers”, per rendere un tributo ancora maggiore alla mitica figura del religioso.

Finemente cesellato da Geoffroy, Dom Pérignon è frutto delle uve dei vigneti di proprietà ad Aÿ, Bouzy, Verzenay, Mailly e Hautvillers per il Pinot noir e Cramant, Choully, Aviz e e Le Mesnil per lo Chardonnay. Ha un potenziale di invecchiamento di 30- 40 anni, altrimenti non potrebbe fregiarsi della prestigiosa etichetta. Moët-Hennessy Italia, Milano, tel. 02/6714111

www.domperignon.com

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Il Vino Bandiera

Dom Pérignon è anche Rosé, che non è semplicemente la versione in rosa del Dom Pérignon tradizionale ma uno champagne dalla grande e ben definita personalità. Nel 2000 appena lanciato, la percentuale di Pinot noir vinificato in rosso è maggiore rispetto al passato (20%), il che ha reso ancora più affascinante e voluttuoso questo Rosé che si candida al trono di categoria.

di Alberto Lupetti

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