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19 Aprile 2019
Ville&Casali
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L’importanza dei dettagli in un’antica dimora a Trani

Progetto dell’architetto Azzurra Garzone

L’immobile si trova al primo piano di un edificio costruito nella seconda metà dell’800. Un grande parallelepipedo che genera un intero isolato della maglia ortogonale sulla quale si sviluppa la città a ridosso del centro di Trani.

Dall’ampia corte, realizzata in parte in pietra, si accede alla scalinata che conduce al piano nobile del palazzo. La dimora, al momento dell’acquisto, non presentava particolari spunti architettonici, era suddivisa in tre proprietà distinte e si trovava in pessimo stato di conservazione.

Il lavoro è stato in parte incentrato sul recupero e sulla rivalutazione degli spazi originali, dalla pulizia delle volte coperte da controsoffitti risalenti agli anni ’80, alla rimozione di tutte le superfetazioni stratificatesi nel tempo.

L’impianto quadrato è stato recuperato e la fase progettuale si è rivolta a rendere fruibile e funzionale l’impianto originale, senza modificarne l’essenza.

La fase successiva, invece, si è sviluppata sulla scelta dei materiali. L’immobile era del tutto spoglio, fatta eccezione per gli scuri originali, sapientemente fatti restaurare dall’architetto e riportati alla loro essenza naturale.

Sono stati progettati e realizzati gli stucchi, le colonne con i relativi piedistalli, le cornici, le mantovane che incorniciano i finestroni, i lambris e le porte impreziosite dal disegno della cimasa sovrastante. Uno studio attento finalizzato a una ricostruzione filologica di tutti gli ambienti. Il pavimento in parquet dipinto a mano con disegni ad intarsio Versailles nella zona di rappresentanza, cambia disegno a seconda delle ambientazioni e diventa cornice delle pastine in cemento, pensate per gli spazi più intimi della casa come la zona Tv, lo spazio dedicato ai figli e la zona studio.

Lo studio sulle pastine è stato minuzioso e ha interessato principalmente l’aspetto cromatico e quello decorativo. Alla progettazione vera e propria si è affiancata una progettazione integrata rivolta alle scelte delle colorazioni sia per i differenti ambienti, sia per i parati e le tappezzerie.

Camera da pranzo

La camera da pranzo, a pianta quadrata, in principio spoglia è stata in ogni dettaglio creata dall’architetto. Inizialmente la progettazione ha dato priorità agli stucchi, quindi lo spazio è stato rivestito da un lambris decorato con paraste angolari, le stesse hanno avuto la funzione di inquadrare le scene successivamente dipinte. Si è poi passati alla seconda parte progettuale che ha interessato la decorazione pittorica su tutte le pareti. L’architetto ha fatto eseguire scene di paesaggi naturali, quasi onirici, realizzate a tempera da sapienti decoratori su suo progetto.

Dalla chiave della grande volta scende il lampadario in vetro di Murano dei primi del ‘900, scelto per le sue proporzioni rispetto all’ambiente, e per l’alta qualità dei decori floreali colorati che lo compongono.

Al centro, il tavolo da pranzo ha un piede déco a motivi floreali intagliati in rovere su cui poggia un grande piano quadrato in legno laccato nero lucido, disegnato dall’architetto, che esalta la forma dell’ambiente. Le sedie sono rivestite in velluto bicolore blu e oro.

Salone

L’ampio salone con gli stucchi, le mantovane che incorniciano i grandi finestroni, le cornici in gesso e le otto colonne su piedistalli sapientemente disegnati dall’architetto, esaltano la simmetria degli spazi. A impreziosirlo due divani di velluto speculari di Maxalto, ai lati i quattro cubi in vetro bronzato sui quali poggiano i due ostensori di famiglia, e al centro una poltrona disegnata da Giò Ponti e prodotta da Molteni&C.

Studio

Per lo studio è stato selezionato un pavimento in pastina con decori sulle tonalità del verde, colore scelto dalla progettista anche per le pareti, per far risaltare il camino, primi ‘900, in marmo di Carrara. A impreziosire l’insieme, il grande lampadario centrale New Felci di Barovier&Toso.

Stanza TV

È stato scelto per il salotto Tv un caldo rosso, tonalità che fa risaltare il design contemporaneo della libreria in legno di noce canaletto. Il colore dei decori della pavimentazione e il divano in velluto di Maxalto contribuiscono a rendere più intima l’atmosfera di questo ambiente.

Camera bimbi

La zona dedicata ai figli è stata concepita come un insieme di spazi interamente pensati per essere a dimensione di bambino. La prima camera, quella dedicata al sonno è tappezzata sullo sfondo con un cielo blu arricchito di stelle. Una struttura in legno, disegnata dall’architetto, ospita quattro letti alla francese disposti su due livelli, collegati da una scaletta centrale, e chiusa ai due lati da due armadi integrati nella struttura stessa. Per ognuno dei letti, al centro, è stata posizionata una lampada “Tivedo” di Karman, un elemento luminoso e insieme giocoso perfettamente adatto allo spazio. La seconda camera è stata, invece progettata come spazio del divertimento e riservata ai giochi; qui le pareti sono rivestite per metà altezza con una pittura lavagna al di sopra della quale è stata inserita una carta da parati dai colori brillanti che rappresenta immagini circensi.

Disimpegno e bagno bimbi

Un filtro tra la zona di rappresentanza e la zona notte, pensato come un giardino d’inverno collega le camere dei bimbi al bagno a loro riservato. Per il pavimento del bagno è stata scelta una pastina in cemento di recupero dai colori allegri, che riprendono i colori utilizzati nelle camere. Le pareti sono state resinate, con un colore azzurro intenso, che ricorda il cielo stellato della camera da letto. Un divertente asinello porta asciugamani è stato scelto dai committenti più piccoli ma più importanti!

Suite matrimoniale

La scelta del colore neutro delle pareti, della moquette, dei tessuti, della carta che riveste gli armadi raffigurante piccoli paesaggi e della colorazione calda del marmo della sala da bagno, è tesa ad interpretare questo ambiente come una suite il più possibile calda ed intima, impreziosita dalle luci Torvik di Barovier & Toso per la zona letto, e Isik per la sala da bagno. L’intera dimora è un gioco calibrato e complesso, una studiata ricetta ben ideata dalle abili mani della progettista che ha così dato vita ad una casa intrisa di qualità progettuale.

Camera ospiti

Rivestita da una carta a fondo nero con disegni di glicini, che rigira sul grande armadio, la camera è progettata con un’alcova centrale, nella quale si inserisce il letto. A corredo della camera, un piccolo bagno privato, dotato di ogni comfort, rende lo spazio perfettamente funzionale.ù

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Azzurra Garzone

Redazione