15 dicembre 2018
Ville&Casali
Abruzzo Progetti

A Lanciano, una villa a forma di quadrifoglio

A Lanciano, in provincia di Chieti, una villa realizzata dagli architetti Ino Piazza e Carla Venezia stupisce per le forme architettoniche originali e per la funzionalità.

L’antica storia di Lanciano

Lanciano è un comune di 35 mila abitanti in provincia di Chieti. Si dice che lo fondò Solimus, un troiano giunto in Italia al seguito di Enea. Secondo la leggenda, il paese prende il suo nome da Longinus, il centurione romano che introdusse la sua spada nel corpo di Cristo. E vanta una lunga storia: per esempio, nel 1060, i Normanni lo scelsero come un centro del regno unito della Sicilia. Oggi è noto per aver registrato il primo miracolo eucaristico, oltre che per la sua vivace attività industriale.

Proprio due imprenditori del settore delle costruzioni, Luigi e Simona, hanno voluto costruire qui la loro villa, rivolgendosi a un progettista siciliano. La sua architettura funzionale ha risposto ai loro sogni al “cento per cento”. “Cercavamo qualcosa che uscisse dagli schemi comuni – spiega Simona – e gli architetti Ino Piazza e Carla Venezia di Palermo hanno interpretato al meglio i nostri desideri: costruire una casa che fosse accogliente, da condividere con gli amici. Non solo siamo rimasti soddisfatti, ma ci ha colpito il rapporto umano che si è instaurato”.

Living, zona pranzo

Una villa dagli spazi avvolgenti e fluttuanti

La villa unifamiliare si sviluppa su due livelli con una superficie di 500 mq circa. Sorge su un colle che gode di una vista molto suggestiva, da un lato verso il centro storico di Lanciano e dall’altro verso il massiccio montuoso della Maiella. “I proprietari – spiega l’architetto Piazza – hanno subito elencato le esigenze per i vari ambienti abitativi, tra i quali una sala benessere con piscina coperta, un’area dove poter esporre e utilizzare giochi vintage, un angolo snack bar. Ma soprattutto si sono concentrati sugli aspetti emozionali degli ambienti. Più in generale, mi hanno chiesto di creare una spazialità in grado di esprimere la loro passione per l’arte e la bellezza”.

Dalla forma delle strutture fino ad arrivare al singolo arredo e istallazione, la residenza valorizza tutti gli aspetti dell’abitare contemporaneo. Particolare interesse è dedicato a quegli elementi volumetrici la cui forma dinamica e scultorea viene valorizzata dal progetto luce. Così si crea una percezione dello spazio avvolgente, fluttuante, dove ogni singolo elemento si relaziona agli altri in un continuum narrativo che riporta l’osservatore, come spiegano i proprietari, a una dimensione trascendente.

La scala elicoidale

Forme ardite e contemporanee

La villa vista dall’esterno si presenta come un aggregato di quattro elementi dedicati ad accogliere i vari ambienti, che si diramano da un nucleo centrale dove è posto l’ingresso principale. Vista dall’alto la forma ricorda quella del quadrifoglio che si apre verso lo spazio circostante e dallo stesso si lascia modellare. Per la forma ardita fa ricordare un po’ il bellissimo museo Guggenheim di Bilbao, progettato dall’architetto americano Frank Gehry. I volumi si articolano, si sovrappongono, aggettano e vengono rifiniti con diversi materiali. Viene utilizzato l’alluminio preverniciato a doppia graffatura per la copertura, la pietra lavorata in 3d e diverse gradazioni di coloriture in facciata, in modo da rendere leggibile il gioco dei volumi e la loro tridimensionalità.

Varcato l’ingresso principale si viene accolti da un suggestivo collegamento verticale a doppia altezza, dotato di ringhiera in vetro extrachiaro a filo pavimento, contrastata dalla modellazione sinuosa della parete di ingresso realizzata in gesso a stampo finito a resina. A sinistra dell’ingresso, nella concavità risultante dal movimento della parete in gesso, si arrampica la scala elicoidale fatta in cemento autoportante resinato.

Camera da letto

Zona notte e area benessere

La scala porta al piano superiore della villa dove è posta la zona notte con le camere padronali e per gli ospiti. Poi la sala cinema e la zona snack bar, con il piano in corian termoformato e due sgabelli in massello firmati Riva. Sul lato destro, la grande sala giochi, che con il suo volume a mo’ di cannocchiale si protende verso il paesaggio e il bellissimo centro storico di Lanciano, inquadrato da un’ampia vetrata ad angolo continuo. Al piano terra, subito dopo la scala, si trova la zona pranzo, con il tavolo in rovere massello di Devina nice. Qui un’ampia apertura mette in relazione con un ulivo secolare che sembra fondersi con i volumi della struttura.

Subito dopo, una porta a taglio termico con vetro trasparente conduce alla sala benessere. Una piscina, dalla forma sinuosa si affaccia sul giardino di pietra e ghiaia grigia. Qui sorge il muro-scultura a rami, finito a resina, che protegge e scherma la parete a vetri perimetrale, conferendo un’atmosfera intima e confortevole. A destra dell’ingresso troviamo il divano a isola orientato verso la parete attrezzata, con accanto il grande camino a legna, finito in resina effetto corten. Alle spalle del camino sorge la zona cucina con isola Arrital, con a fianco la parete istallazione a tema, i cui tagli retroilluminati conferiscono carattere e personalità all’ambiente.

Piscina e zona benessere

Riscaldamento, climatizzazione ed efficienza energetica

Il riscaldamento e la climatizzazione della villa sono stati realizzati con canalizzazione a pavimento. Grazie anche a un impianto fotovoltaico, la costruzione può definirsi ecosostenibile. Tutta la villa è stata realizzata con materiali altamente termoisolanti, infissi Internorm legno/alluminio e facciate Schüco con triplo vetro. Inoltre, gli infissi sono correlati da tapparelle motorizzate orientabili Girasole della ditta Tecno Profili, che garantiscono design, sicurezza e privacy. “Lo scheletro della costruzione è stato affidato a un’azienda locale mentre tutte le opere interne sono state realizzate da artigiani siciliani riuniti nel gruppo Arteformare, che hanno vissuto per circa un anno a Lanciano”, racconta la proprietaria. “L’opera completa è stata realizzata in 30 mesi”.
(ph Fabio Gambina)

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