Stufe e camini a pellet, riscaldare la casa attraverso la tecnologia

di Redazione Ville&Casali

Secondo una recente ricerca di ManoMano.it, sito di vendita online di attrezzature per la casa e il bricolage, tra i sistemi di riscaldamento preferiti dalla maggioranza degli italiani (64,8%) quelli alimentati a legna sono al secondo posto (27,4%). Il caminetto piace per il senso di calore primario che scaturisce dalle fiamme crepitanti e a vista, per il richiamo a un’epoca passata meno tecnologica e più raccolta. I camini di oggi, però, non sono da considerare solo oggetti affascinanti da accendere nei momenti di festa e relax.

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Gli apparecchi più moderni, all’avanguardia nella parte estetica con cornici di design e materiali pregiati, offrono soluzioni tecnologiche dalle prestazioni elevate come rendimento e risparmio di combustibile, e consentono il controllo e l’ottimizzazione della combustione, anche per ridurre le emissioni nocive nell’atmosfera.

Grazie anche agli incentivi come il Conto Termico, la sostituzione dei camini aperti e delle vecchie stufe con i nuovi apparecchi ha già determinato effetti tangibili: in Lombardia nell’arco di cinque anni le emissioni di polveri sottili attribuibili alle biomasse sono state ridotte del 30%. Procedendo in questa direzione riteniamo si possano raggiungere in breve tempo obiettivi ancora più ambiziosi

– dice Gianni Ragusa, AD del gruppo La Nordica-Extraflame. Mentre il classico caminetto a focolare aperto ha una funzione soprattutto decorativa e scalda per convezione naturale e irraggiamento, nei camini a focolare chiuso la fiamma è visibile ma protetta da un vetro di sicurezza; funzionano esclusivamente a sportello chiuso e per questo garantiscono ottimi rendimenti termici e, convogliando il calore, possono riscaldare più ambienti.

I caminetti di ultima generazione, in varie categorie di prodotti (a legna o pellet, termocamini ad aria o acqua) diventano dunque una valida alternativa ai sistemi di riscaldamento più tradizionali, oltre che una loro integrazione.
L’arch. Paola Cesaro, consulente tecnico di progetto per MCZ, sottolinea:

Il camino a pellet offre vantaggi sostanzialisia rispetto al camino a legna, sia rispetto alla stessa stufa alimentata a pellet. Ha un serbatoio integrato e si può programmare in modo che si accenda da solo a orari stabiliti. E per quanto riguarda l’aspetto estetico è versatile, perché il rivestimento intorno alla macchina si può personalizzare a piacimento. MCZ offre, tra gli altri, un camino a pellet panoramico a fiamma larga, Vivo 90, e un camino hydro dall’estetica minimale, sottile quanto un televisore al plasma, che riscalda l’acqua dell’impianto termico o sanitario.

Di Paola Pianzola

© Riproduzione riservata.

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