L’arte dell’abitare organico: una straordinaria villa in Costa Smeralda firmata Savin Couëlle

Arroccata su un promontorio fronte mare, una dimora d’eccezione celebra lo stile inconfondibile del grande maestro dell’architettura gallurese. Una villa in Costa Smeralda dove la forza della pietra incontra la delicatezza dell’interior design
La Costa Smeralda deve la sua identità visiva alla visione scultorea della famiglia Couëlle. Le loro architetture rifiutano le geometrie rigide per integrarsi nel paesaggio sardo con forme fluide e materiali autoctoni. Tra gli esempi più affascinanti e meglio conservati di questo stile organico risalente agli anni ’70 spicca una spettacolare villa in Costa Smeralda, situata in posizione panoramica su un promontorio affacciato sul mare: la trovi raccontata nei dettagli su Ville&Casali di agosto 2024.
Forme scultoree ed esterni in pietra locale

L’architettura della struttura si distingue per le sue linee curve, l’assenza di angoli retti e il dialogo costante con la macchia mediterranea. Gli esterni di questa villa in Costa Smeralda testimoniano l’uso sapiente della materia prima isolana. Imponenti blocchi di granito si alternano a pilastri dalle forme irregolari, camini primordiali e finestre sagomate che incorniciano il paesaggio come quadri naturali.
L’ampio giardino circonda la proprietà creando un’armonica transizione tra le rocce affioranti e la vegetazione autoctona. Anche la zona solarium rispecchia questa ricerca di autenticità: il telo che ombraggia la piscina è infatti sostenuto da vecchi tronchi d’albero recuperati sul territorio.
L’interior design: il contrasto delicato curato da Arcarosa

Dopo un attento lavoro di restauro che ha riportato in luce i caratteri originali della struttura, i proprietari si sono affidati a Simona Arcangeli, art director dell’atelier Arcarosa di Porto Cervo. Per rispondere al desiderio di ottenere una casa rifugio calda e accogliente, la progettista ha scelto di lavorare per contrasti materici e cromatici.
Alla forza della pietra a vista e dei dettagli in ferro battuto, l’interior designer ha affiancato la morbidezza di tessuti impalpabili, tende in lino e ricche cuscinature ricamate a mano.
In questa villa in Costa Smeralda il bianco diventa il protagonista assoluto:
- Veste le pareti e le travi originali in legno decapato;
- Illumina i controsoffitti cannettati delle camere da letto;
- Esalta i pochi arredi su misura realizzati da artigiani locali.
Terrecotte smaltate degli anni ’70, specchi artigianali e sculture luminose completano gli ambienti, lasciando che la luce naturale fluisca liberamente attraverso le grandi aperture irregolari.
Savin Couëlle: l’architetto che ha plasmato il mito di Porto Cervo

Per comprendere il valore di questa villa in Costa Smeralda, occorre ripercorrere la figura del suo progettista, Savin Couëlle. Figlio d’arte del celebre Jacques (che con Luigi Vietti e Michele Busiri Vici diede forma al mito di Porto Cervo e dell’Hotel Cala di Volpe), Savin è stato per anni il principale collaboratore del padre prima di affermarsi autonomamente.
A lui si devono interventi iconici come l’ampliamento del Cala di Volpe, il completamento de La Maison du Port e la realizzazione delle celebri residenze a Pantogia, tra cui villa Scacco Matto e i complessi di Petramanna.
La particolarità delle sue opere risiede nella capacità di non far emergere la costruzione dal territorio, ma di farla nascere dalla roccia stessa. Abitare una villa in Costa Smeralda firmata Couëlle significa vivere all’interno di un’opera d’arte totale, pensata per essere goduta in ogni stagione dell’anno.
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