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20 Agosto 2019
Ville&Casali
La villa in cima al lago Trasimeno
Interni

La villa in cima al lago Trasimeno

Grandi finestre catturano in ogni momento la vista del lago Trasimeno, a seicento metri di altezza, quasi in cima alla collina dove sorge il borgo medievale di Tuoro sul Trasimeno. “Da qui si ammirano tramonti stupendi”, spiegano a Ville&Casali i proprietari di una villa moderna, costruita appena 18 mesi fa. Lui è romano, attore in voga negli anni sessanta, quando girò una quindicina di film, insieme a Gigi Proietti, Catherine Spaak, Anthony Quinn. Poi è stato anche sceneggiatore e regista. Lei, scozzese, commercial artist, ovvero fine illustratrice, creatrice di Esmeralda, the Happy Witch, apprezzata dai ragazzini di allora e ancor oggi alle prese con nuovi fumetti in inglese. La signora è anche un’arredatrice e ha disegnato per Max Mara.

Entrambi innamorati dell’Umbria, nel 2009 vendono una grande casa a Paciano, e comprano un lotto di terreno in cima al lago da cui ammirare l’Isola Maggiore e l’Isola Polvese, che oggi sembrano far parte del loro grande living, un immenso open space che abbraccia l’ingresso, l’area soggiorno-televisione, il vero e proprio living che si unisce all’ambiente cucina, un’area in cui sono stati distribuiti, lavello, elettrodomestici, come frigorifero e forno, tavolo da lavoro inglese, armadio, dispense varie, in un mix suggestivo di moderno ed antico. Così la cucina di Binova si armonizza bene con un tipico tavolo di lavoro vittoriano, una madia umbra, una piattaia inglese e una credenza italiana antica restaurata da un esperto falegname.

Al centro del living”, ci dice il proprietario ”abbiamo inserito un moderno camino, dove a Natale cuciniamo le anguille del lago Trasimeno. Il camino tira così bene che l’odore del pesce non si avverte”. La villa è stata progettata da un architetto di Perugia. Il suo disegno mescola volutamente la tradizione edilizia delle campagne umbre con lo spirito di una casa contemporanea: la composizione è fatta di geometrie semplici, la cui pulizia è sottolineata dai dettagli volutamente minimalisti, come le gronde senza aggetti e le finestre nude. Sono soprattutto le aperture, che hanno dimensioni tutte diverse e sono distribuite in modo irregolare sulle facciate, a richiamare quell’idea di “casualità” o di libera regola che è propria delle case contadine.

La tinta stessa degli intonaci esterni – il colore della terra o delle arenarie marroni del Trasimeno – vuole legare la casa al paesaggio e a un modo antico di costruire, che trae dal luogo la sua materia. L’interno mostra, invece, decisamente la voglia di vivere in uno spazio contemporaneo, completamente aperto, dove le diverse aree di vita (il salotto, il pranzo, la cucina) sono segnate solamente dai gruppi degli arredi. A rendere unitario questo grande volume contribuiscono le superfici ininterrotte, come la lunga parete vetrata e il pavimento in legno, realizzato con grandi listoni di rovere. Alla villa si accede attraverso una ripida salita e il garage, molto comodo, si trova sotto una tettoia a fianco dell’entrata.

Subito dopo l’ingresso, un bagno spazioso per gli ospiti. Il piano terra contiene, oltre all’immenso living-cucina open space, una grande sala da gioco, dove è stato installato un biliardo professionale ed altri passatempi, nonché un piccolo scrittoio del proprietario. Ai muri le foto dei suoi numerosi ricordi cinematografici. Dal piano terra, vasto circa 200 mq., si sale al primo piano, dove sono disposte tre camere da letto deliziosamente arredate, con altrettanti bagni e un angolo di lavoro della proprietaria. Alle pareti molti acquerelli e disegni delle sue illustrazioni.

Gli infissi colorati sono in alluminio, realizzati da una ditta di Città di Castello, e si infilano a scomparsa dentro i muri esterni. Ai piedi della villa, fronte lago, un giardino e una grande e magnifica piscina rettangolare. La casa è stata costruita con muri da 70 cm e vanta una coibentazione tale da avere ottenuto la certificazione energetica B. Un traguardo conseguito grazie a un efficiente sistema di riscaldamento al pavimento e all’apporto di quattro pannelli fotovoltaici, poggiati sul tetto e ben nascosti alla vista. “L’impianto elettrico ed idraulico funziona benissimo”, ci dice il proprietario. “L’acqua dei bagni e delle docce ha una temperatura costante di 38 gradi”.

di Antonio Guidi
foto di Corrado Bonomo

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