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Il colore della castagna

di Claudia Schiera

Quari Living di Novello

Il marrone, nuance storicamente non amatissima, apre a soluzioni attuali che ben combinano tradizione e modernità

Tonalità naturale e morbida, il marrone, così per come lo conosciamo è una sfumatura molto utilizzata e amata tanto dall’universo della moda quanto dal mondo dell’arredo. Declinato più che nelle sue diverse sfumature, nei suoi tanti nomi: color talpa, color argilla, tabacco, cioccolato, mogano, o Iced Coffee… come lo definisce Pantone in una delle sue tonalità più vicine al marrone tradizionale, è una gradazione scura di beige rassicurante e semplice da accostare e abbinare ad altri colori. Una tinta interessante e decisamente versatile che però, nel tempo, ha proprio avuto nel nome una sorta di limite.

Gianfranco Ferrè Home, divano Phoenix

Michel Pastoureau ne ‘I colori del nostro tempo’ Ponte alle Grazie, Milano 2010, ne parla in questi termini: «In francese l’aggettivo marrone, derivato nel XVIII secolo dal nome di un frutto, una grossa castagna, a sua volta apparso nel XVI secolo e di etimologia incerta, è diventato da qualche decennio di uso più frequente di bruno, soprattutto nella lingua parlata

Articolo pubblicato su Ville&Casali febbraio 2021

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